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In manette funzionario Agenzia entrate Palermo, sorpreso a incassare tangente

E' finito in manette con l'accusa di concussione un funzionario dell'Agenzia delle entrate di Palermo. I carabinieri del comando provinciale lo hanno sorpreso mentre incassava una tangente da un meccanico sottoposto a controllo. Il funzionario, Mario Artisi, aveva scoperto delle irregolarità tributarie da parte del titolare di una officina di Villabate nel corso di una verifica svolta il 27 aprile scorso e anzichè procedere all'accertamento fiscale aveva proposto di chiudere un occhio in cambio di una tangente di 3.000 euro.

L'accordo tra il contribuente e il funzionario prevedeva il versamento della somma concordata in contanti. Alla scoperta del funzionario infedele si è arrivati anche grazie alla collaborazione della direzione regionale dell'Agenzia delle entrate. Le intercettazioni disposte dalla procura della repubblica di Palermo hanno consentito di ricostruire la vicenda e fare in modo che i carabinieri fossero ad attendere il funzionario all'uscita dell'officina dopo aver incassato la prima tranche di 1.500 euro della mazzetta. L'artigiano ha raccontato ai militari che il funzionario aveva preteso i 3.000 euro per evitare controlli che avrebbero potuto avere conseguenze ben più gravi. Il Gip ha accolto le richieste della procura confermando il reato di concussione e disponendo per il funzionario la misura cautelare degli arresti domiciliari. Tutta l'attività del funzionario sarà analizzata attentamente per verificare se in passato vi possano essere stati episodi analoghi.

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