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Dall'europa

Regime Iva, 400 esperti elaborano nuovo Libro verde

Oltre 400 tra autorità fiscali, esperti e accademici provenienti da tutta l’Unione si sono ritrovati a Milano il 6 maggio scorso per la conferenza sul libro Verde  ‘’verso un piu’ semplice, robusto e efficiente sistema dell’Iva" a livello Ue. L’iniziativa  si inserisce nel processo di revisione dell’imposta sul valore aggiunto avviato con una consultazione pubblica on line aperta fino al prossimo 31 maggio. I contributi confluiranno nella comunicazione della Commissione Ue sulla strategia per una nuova Iva europea che sarà presentata entro la fine dell’anno in corso. Il Libro verde illustra tutti gli aspetti del regime in esame, dal trattamento Iva delle transazioni transfrontaliere, alla riduzione dei costi di adeguamento per le imprese e la prevenzione delle frodi Iva (O.B.).

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Ue, aumento imposizione fiscale sull'energia genera innovazione e abbattimento gas serra

 Di Orsola Barina

 

 Più tasse uguale più innovazione. Se per il compianto Padoa Schioppa le tasse erano bellissime, per la Commissione europea quelle sui consumi energetici stimolerebbero tecnologie innovative e, indirettamente contribuirebbero ad abbattere le emissioni di gas serra. Il rapporto diretto tra imposte e nuove tecnologie è illustrato in un recente studio della Direzione generale fiscalità e unione doganale della Commissione Ue: ''Innovation  of energy technologies: the role of taxes''.

 

Lo studio parla di innovazione indotta in tre tappe. Si parte con l’applicazione di un regime fiscale appropriato che renda meno vantaggioso per i consumatori il ricorso a fonti di energia fossile; l’imposizione farebbe aumentare la domanda di soluzioni per risparmiare energia o per l’uso di combustibili alternativi orientando anche le imprese in questa direzione. La Commissione mostra, sulla base di dati statistici, che gli effetti a lungo termine di un aumento pari all’1% del costo dell’energia o delle relative tasse, comporta una riduzione dei consumi della stessa percentuale ed oltre. Un punto percentuale in più sull’utenza totale sarebbe, secondo i risultati dello studio, in grado di imprimere un’accelerata alla nascita di brevetti compresa tra 0,3 e 2,4%. Non solo, ma la spinta delle tasse sulla ricerca di soluzioni innovative sarebbe molto più potente di quella legata a un aumento dei prezzi. L’imposizione fiscale, quindi, si accredita, secondo gli autori della ricerca, come lo strumento più credibile per convincere gli “innovatori” ad investire.

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L’Ecofin approva direttiva contro le frodi fiscali anche la Svizzera apre allo scambio di informazioni

A partire dal 2015 gli Stati europei dovranno fornire informazioni fiscali agli altri membri  Ue che ne faranno richiesta. Al Consiglio europeo per gli affari economici e finanziari del 14 e 15 febbraio scorsi è stata adottata la direttiva per il rafforzamento della lotta contro le frodi fiscali e lo scambio automatico di informazioni. L’adozione fa seguito ad un accordo raggiunto nella riunione del Consiglio del 7 dicembre 2010. La direttiva dovrà essere recepita dagli Stati membri entro il 1° gennaio 2013.

Di Orsola Barina

Le nuove norme puntano a dare risposta all’esigenza degli Stati di valutare correttamente le imposte dovute in un contesto caratterizzato da una grande mobilità dei contribuenti e dall’aumento di operazioni transfrontaliere. La direttiva garantirà che lo standard OCSE per lo scambio di informazioni a richiesta sia implementato in tutto il territorio dell’Unione. Le richieste di informazione non potranno essere rifiutate neanche se custodite in una banca o in un altro istituto finanziario e dovranno contenere l’identità della persona e il motivo fiscale per cui sono state avviate. La direttiva stabilisce inoltre un approccio step-by-step finalizzato ad assicurare lo scambio automatico di informazioni per otto categorie di reddito e di capitali: reddito da lavoro, gettoni di presenza, dividendi, plusvalenze, royalties, prodotti assicurativi sulla vita, le pensioni, la proprietà e il reddito da beni immobili.

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Commissione avvia consultazione on line sulla tassazione transfrontaliera dei dividendi

Trovare possibili soluzioni per i problemi di tassazione dei dividendi distribuiti attraverso le frontiere è l’obiettivo della nuova consultazione pubblica on line lanciata dalla Commissione europea. In particolare si guarda alle discriminazioni degli gli investitori di portafoglio, ossia piccoli investitori che detengono una percentuale, di solito inferiore al 10%, del capitale di società.. Possono essere imprese o singoli individui. La riscossione delle ritenute alla fonte sui pagamenti dei dividendi agli investitori di portafoglio o individuali non residenti avviene spesso in Europa in maniera discriminatoria e può anche comportare doppia imposizione con evidente distorsione delle regole del mercato interno. La Commissione invita tutte le parti interessate, singoli cittadini, imprese, amministrazioni fiscali, organizzazioni non governative e mondo accademico ad inviare proposte per esplorare le diverse soluzioni ai problemi tranfrontalieri legati alle ritenute fiscali sugli utili azionari. Il termine per l’invio dei pareri è fissato al 30 aprile 2011.
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Italia e altri sette Stati Ue deferiti alla Corte di giustizia

L’Italia insieme a Repubblica ceca, Finlandia, Francia, Grecia, Polonia, Portogallo e Spagna è stata deferita alla Corte di giustizia europea per non aver applicato correttamente il cosiddetto regime speciale del margine riguardante l’Iva relativa ai pacchetti vacanze venduti ai singoli viaggiatori dagli agenti di viaggio, provocando distorsioni della concorrenza. Le disposizioni speciali sono state introdotte nella direttiva Iva 2006/112 per semplificarne l’applicazione da parte degli agenti di viaggio dato che alcune tappe turistiche potrebbero essere ubicate in paesi con regolamentazioni Iva differenti. Possono beneficiarne le agenzie quando i pacchetti sono venduti ai viaggiatori ma non ad altri agenti con finalità di rivendita. Gli otto Stati membri sono stati citati dinanzi alla Corte in quanto consentono spesso l’applicazione del regime speciale del margine alle vendite tra agenti di viaggio determinando distorsioni della concorrenza tra le agenzie poiché alcuni agenti sono soggetti ad un onere fiscale superiore rispetto ad altri.
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La Tassazione del settore finanziario tema del Brussels Tax Forum

Sarà possibile iscriversi fino al 18 marzo al Brussels Tax Forum, la conferenza annuale che riunisce responsabili politici, esperti, parti interessate e pubblico in generale da tutto il mondo per discutere di questioni fiscali di particolare interesse. Il Forum si terrà a Bruxelles il 28 e 29 marzo. Tema prescelto per l’edizione 2011 è “La tassazione del settore finanziario” per valutare se un incremento o l’introduzione di nuove tasse al comparto potrebbero contribuire al consolidamento fiscale di molti Stati membri.
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Tassazione transazioni tranfontaliere, mandato prolungato per il Forum europeo

Esteso fino a marzo 2015 il mandato del prossimo Forum congiunto europeo sui prezzi di trasferimento (JTPF), gruppo composto da rappresentanti delle amministrazioni fiscali di ciascun Stato membro e da 15 esperti provenienti dal mondo imprenditoriale per trovare su base consensuale soluzioni non legislative ai problemi legati alla tassazione delle transazioni tranfrontaliere tra imprese dello stesso gruppo e società collegate all’interno dell’Unione europea.
 Il nuovo gruppo, che inizierà i lavori il prossimo 1° aprile, prevede un esperto del mondo imprenditoriale in più rispetto alle versioni precedenti. Il Forum punta ad offrire coerenza e certezza nell’ambito del complesso sistema vigente caratterizzato dal disallineamento tra gli ordinamenti fiscali dei 27 Stati Ue che possono comportare doppia imposizione e pesanti oneri amministrativi in particolare per le imprese multinazionali operanti in più Stati membri e le Pmi con attività transfrontaliera.. Il Commissario per la fiscalità Algirdas Šemeta ha affermato, per risolvere in maniera definitiva tali problematiche, di voler presentare entro questo anno il progetto di proposta per  la tassazione comune consolidata delle imprese Ue  (Common Consolidate Corporate Tax –CCCTB) che prevede l’introduzione di una normativa fiscale europea unica su base opzionale.
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Seconda riunione del Tax Policy Group

Seconda riunione, il 19 gennaio, del Tax policy group (TPG) il gruppo europeo che riunisce il rappresentanti dei ministri delle finanze Ue rilanciato il 10 ottobre scorso dal commissario per la fiscalità Algirdas Šemeta per discutere le questioni chiave della politica fiscale europea. Fra gli argomenti in discussione la tassazione del sistema finanziario, il recente Libro verde sull’Iva e il Codice di condotta per la tassazione delle imprese.
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Ecofin, raggiunto accordo politico sull’attuazione del pacchetto Iva

Ancora decisioni in merito all’imposta sul valore aggiunto (Iva) al Consiglio Ecofin del 17 e 18 gennaio scorsi. È stato raggiunto un accordo politico sulla riforma del regolamento che stabilisce  nuove norme di applicazione della direttiva Iva, la 112 del 2006, entrata in vigore il 1° gennaio 2010,. Il progetto di regolamento, che sarà adottato senza discussione in una delle prossime riunioni del Consiglio, chiarisce alcuni aspetti per garantire maggiore coerenza con gli obiettivi del mercato interno Ue. Il regolamento comprende, ad esempio, una guida per i fornitori per stabilire residenza e stato fiscale dei clienti in modo da poter determinare l’aliquota Iva da applicare ed il luogo di imposizione. Prevista anche una guida sulle disposizioni del pacchetto Iva con i casi di eccezione alle regole generali.
In deroga alla direttiva Iva, il Consiglio ha adottato una decisione che consente al Regno Unito di continuare a limitare il diritto di detrazione dell’imposta per i veicoli noleggiati o in leasing non interamente utilizzati per fini professionali.
Inoltre, la Francia è stata autorizzata ad applicare aliquote ridotte per la benzina senza piombo ed il gasolio utilizzati come carburanti.
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Commissione propone soluzioni per l’abbattimento degli ostacoli fiscali all’interno dell’Ue

Per non scoraggiare i cittadini dall'intraprendere attivita' transfrontaliere la Commissione europea ha elaborato una comunicazione che esamina i piu' frequenti ostacoli fiscali che i cittadini dell'Ue incontrano e prospetta possibili soluzioni.  Metà delle procedure d’infrazione fiscale che la Commissione avvia ogni anno nel settore tributario riguarda denunce da parte dei cittadini. I reclami vanno dalle difficoltà incontrate dai lavoratori transfrontalieri nell’ottenere dalle autorità tributarie straniere agevolazioni, sgravi e detrazioni fiscali alla mancata esenzione fiscale o al pagamento di imposte fondiarie più elevate rispetto ai residenti per i cittadini che acquistano  proprietà immobiliari all’estero.

Agli Stati membri la Commissione chiede di fare in modo che l’elaborazione e l’attuazione delle misure e pratiche fiscali nazionali non scoraggino i cittadini dall’intraprendere attività transfrontaliere e di coordinarsi per evitare che norme fiscali incompatibili creino ostacoli e barriere al mercato interno. L’esecutivo Ue assisterà gli Stati membri a migliorare la compatibilità dei loro sistemi fiscali con una serie di iniziative previste nel prossimo futuro:
• una comunicazione nel 2011 sulla doppia tassazione in cui verrà esaminata la portata e la gravità del problema in tutta l'Unione, seguita nel 2012 da proposte legislative al fine di individuare soluzioni;
• a metà 2011, proposte per far fronte ai problemi riguardanti l’imposta di successione transfrontaliera;
• misure per risolvere i problemi di doppia imposizione che possono sorgere qualora un autoveicolo inizialmente immatricolato in uno Stato membro venga trasferito e immatricolato nuovamente in un altro Stato membro;
• l’estensione dello sportello unico al commercio elettronico, affinché gli obblighi di dichiarazione diventino molto più semplici per le imprese e queste possano offrire più facilmente beni e servizi on-line ai consumatori stranieri. Gli ostacoli al commercio elettronico saranno affrontati anche nel quadro della revisione del sistema dell’Iva dell’Ue, per la quale è stata avviata una consultazion il 1° dicembre scorso;
• proposte, nel 2012, per risolvere i problemi legati all’imposizione dei pagamenti transfrontalieri dei dividendi.

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Per le accise dal 2011 a regime il nuovo sistema informatizzato Ue per il movimento dei beni

Sarà pienamente a regime dal 1° gennaio 2011 Emcs (Excise Movement and Control System) il nuovo sistema informatizzato per il controllo nell’Ue dei movimenti dei prodotti sottoposti ad accisa, come alcol, tabacco e prodotti energetici. Il sistema non solo velocizzerà le relative formalità amministrative e aumenterà i flussi di cassa, ma consentirà agli Stati membri di contrastare con più efficacia le frodi alle accise. Con l’inizio del nuovo anno le autorità statali e gli operatori economici dovranno aderire al nuovo meccanismo chiudendo la fase transitoria della sua attività avviata lo scorso primo aprile e abbandonando definitivamente l’attuale sistema Add basato sui moduli cartacei che non potranno più essere utilizzati per nuovi movimenti.
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FiscoEquo è una pubblicazione di Lef Associazione per la legalità e l'equità fiscale
Testata registrata al tribunale di Roma numero 176/2011 del 26/5/2011
Direttore responsabile Luciano Cerasa