Entrate, in 7 mesi gettito di 222 mld (+ 1,3%), nuovo record del debito pubblico

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Entrate fiscali in crescita dell’1,3% nei primi sette mesi del 2011. Calano dello 0,7% le imposte dirette, mentre crescono del 3,8% quelle indirette. Nuovo record negativo del debito pubblico che a luglio raggiunge quota 1.911,807 mld.

Continua la buona tenuta delle entrate tributarie. Secondo il Bollettino del Dipartimento delle Finanze infatti nel periodo gennaio-luglio 2011 si evidenzia una crescita tendenziale del gettito dell’1,3% rispetto al corrispondente periodo del 2010, con un risultato totale di 221,643 miliardi (+2,791 miliardi). Gli incassi derivano per 121.010 milioni di euro (–899 milioni di euro pari a –0,7%) dalle imposte dirette e per100.633 milioni di euro (+3.690 milioni di euro, pari a +3,8%) dalle imposte indirette. Non ha sosta il boom delle entrate dai giochi con un aumento del 18,8% per il Lotto. Bene l’Iva. Nel dettaglio, l’andamento dei singoli tributi.

Imposte dirette. Tra le imposte dirette, l’Ire ha raggiunto quota 96.469 milioni di euro, incrementando le entrate dell’1,7% (+1.617 milioni di euro). In calo del 7,2% rispetto al 2010 invece il gettito Ires di quest’anno: scende, infatti, da 16.518 a 15.330 milioni di euro, a causa della fine degli effetti positivi di alcune imposte introdotte con la Finanziaria 2008. Quest’anno – si legge infatti nel Bollettino pubblicato oggi dal Ministero dell’Economia – le persone fisiche e tutti i contribuenti aderenti agli studi di settore, tenuti ai versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi entro il 16 giugno 2011, possono differire i predetti versamenti entro il 6 luglio 2011 senza alcuna maggiorazione. Dall’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nonché ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale sono affluiti 3.877 milioni di euro (–51 milioni di euro, pari a –1,3%).

Imposte indirette. Le entrate Iva hanno registrato una crescita del 2,4% (+ 1.366 milioni di euro). A sostenere il gettito, oltre alla componente relativa agli scambi interni, soprattutto, il prelievo sulle importazioni.
Le imposte sulle transazioni sono in linea con l’analogo periodo del 2010, al netto di un’entrata eccezionale registrata nel mese di febbraio 2010; l’imposta di registro ha generato entrate per 2.866 milioni di euro (–110 milioni di euro, pari a –3,7%); l’imposta di bollo per 1.865 milioni di euro (–132 milioni di euro, pari a –6,6%); l’imposta ipotecaria per 1.199 milioni di euro (–53 milioni di euro, pari a –4,2%); i diritti catastali e di scritturato per 541 milioni di euro (–22 milioni di euro, pari a –3,9%). Positivo l’andamento degli incassi da ruoli derivanti dall’attività di accertamento con una crescita, pari al 40,5% (+ 1.167 milioni di euro).

Imposte minori sugli affari. L’imposta sulle assicurazioni fa rilevare entrate per 523 milioni di euro (–311 milioni di euro, pari a –37,3%), i canoni di abbonamento radio e Tv per 1.659 milioni di euro (+31 milioni di euro, pari a +1,9%), le concessioni governative per 995 milioni di euro (–3 milioni di euro, pari a –0,3%) e le tasse automobilistiche per 409 milioni di euro (–3 milioni di euro, pari a – 0,7%).

Imposte il cui andamento non è legato alla congiuntura economica. Crescono del 17,3% (+ 1.182 milioni di euro) le entrate sui giochi, sostenute in particolare dal lotto (+1.069 milioni di euro) e dagli apparecchi di gioco (+194 milioni di euro). Il totale degli introiti per le casse dello Stato relativi ai giochi è risultato di 8.016 milioni di euro, considerando solo le imposte indirette il gettito delle attività da gioco (lotto, lotterie e delle altre attività di gioco) è di 7.702 milioni di euro (+1.220 milioni di euro, pari a +18,8%). L’imposta sulle successioni e donazioni ha fatto registrare entrate per 266 milioni di euro (–17 milioni di euro, pari a –6,0%). Positivi anche gli incassi delle imposte di consumo sul gas metano (+13,1% pari a +332 milioni di euro), che riflette l’incremento dei consumi registrato nel 2010. Mentre registrano una leggera flessione quelli delle imposte sugli oli minerali (- 0,6% pari a – 62 milioni di euro). Il gettito dell’imposta sul consumo dei tabacchi è stato, invece, di 6.272 milioni di euro (+142 milioni di euro, pari a +2,3%).

Entrate Una Tantum. Le entrate derivanti dalle una tantum sono risultate pari a 2.249 milioni di euro (–82 milioni di euro, pari a –3,5%). Le entrate dirette one off ammontano a 990 milioni di euro (–1.341 milioni di euro), mentre quelle indirette hanno registrato un gettito pari a 1.259 milioni di euro derivanti unicamente dall’imposta sostitutiva delle imposte ipotecarie catastali dovuto al versamento affluito nel mese di aprile 2011. Si tratta di un’imposta – si legge nel documente del Mef – istituita con la Legge di Stabilità per il 2011 (art. 1, comma 16 della L. n. 220/2010), da corrispondere in relazione ai contratti di locazione finanziaria aventi ad oggetto beni immobili.

Debito pubblico. Cattive notizie invece per quanto riguarda il debito pubblico: dopo avere superato la barriera dei 1.900 miliardi di euro a giugno, a luglio ha toccato un nuovo record a 1.911,8 miliardi di euro. E’ quanto risulta dal Supplemento al Bollettino statistico della Banca d’Italia dedicato alla finanza pubblica. Il dato si riferisce allo stock di debito e non al suo rapporto con il prodotto interno lordo, il parametro che interessa invece il Patto di Stabilità europeo.