Entrate, nel 2011 gettito di 411,8 mld (1,2%), bene giochi e incassi da ruoli

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Nel 2011 le entrate tributarie erariali hanno fatto registrare una crescita dell’1,2% sull’anno precedente. Lo comunica il ministero dell’Economia precisando che il gettito totale è stato pari a 411,79 miliardi di euro (+4,823 miliardi rispetto all’anno precedente). L’andamento delle entrate nella seconda parte dell’anno, sottolinea il Tesoro, è stato sensibilmente influenzato dal peggioramento del quadro congiunturale dell’economia italiana, in parte compensato dagli effetti delle misure delle manovre correttive di finanza pubblica varate a partire dall’estate. Il contributo più importante al risultato delle entrate erariali, si legge nella nota del Tesoro, viene dalle imposte indirette che hanno chiuso il 2011 con + 4,413 miliardi di euro rispetto al 2010 (+2,3%); le imposte dirette si sono, invece, attestate sostanzialmente allo stesso livello del 2010 (+410 milioni,pari a + 0,2%). Bene le entrate dai giochi e dalla lotta all’evasione.

Imposte dirette. Il gettito Ire che si è attestato a 164.128 milioni di euro (–480 milioni di euro, pari a –0,3%) è stato trainato dalle: – ritenute effettuate sui dipendenti del settore privato, 63.878 milioni di euro (+123 milioni di euro, pari a +0,2%); – dalle ritenute sui dipendenti del settore pubblico, 62.771 milioni di euro (+904 milioni di euro, pari a +1,5%); – dalle ritenute sui lavoratori autonomi, 13.672 milioni di euro (+59 milioni di euro, pari a +0,4%); – dalle ritenute a titolo di acconto applicate ai pagamenti relativi ai bonifici disposti dai contribuenti per beneficiare di oneri deducibili o per le spese per le quali spetta la detrazione d’imposta (art. 25 del D.L. n. 78/2010), 1.033 milioni di euro; dall’autoliquidazione, 22.774 milioni di euro (–2.040 milioni di euro, pari a –8,2%): 5.848 milioni di euro (–817 milioni di euro, pari a –12,3%) derivanti dal saldo e 16.926 milioni di euro (–1.223 milioni di euro, pari a –6,7%) dall’acconto. L’Ires ha generato un gettito di 35.937 milioni di euro (–1.063 milioni di euro, pari a -2,9%) che per 8.192 milioni di euro (–835 milioni di euro, pari a –9,3%) sono da ricondurre al saldo e per 27.745 milioni di euro (–228 milioni di euro, pari a –0,8%) all’acconto. Dall’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nonché ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale sono affluiti 6.038 milioni di euro (–249 milioni di euro, pari a –4,0%): 651 milioni di euro (–603 milioni di euro, pari a –48,1%) dalle ritenute su interessi e premi corrisposti da istituti di credito (capitolo 1026, articolo 5); 4.433 milioni di euro (+355 milioni di euro, pari a +8,7%) dalla sostitutiva su interessi e premi di obbligazioni e titoli similari (capitolo 1026, articolo 23); 954milionidieuro (–1milionedieuro,paria–0,1%) dalle altre entrate. L’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e relative addizionali versata dai soggetti che hanno optato per la “cedolare secca sugli affitti” (art. 3 del D.Lgs. n. 23/2011) ha generato entrate per 675 milioni di euro.

Imposte indirette. Hanno contribuito alla crescita delle imposte indirette le entrate Iva che sono risultate di 117.459 milioni di euro (+1.953 milioni di euro, pari a +1,7%): 100.327 milioni di euro (–625 milioni di euro, pari a –0,6%) derivano dalla componente relativa agli scambi interni; 17.132 milioni di euro (+2.578 milioni di euro, pari a +17,7%) affluiscono dal prelievo sulle importazioni. L’imposta prelevata sulle importazioni da Paesi extra Ue è cresciuta del 17,7% prevalentemente a causa dei rialzi del prezzo del petrolio. La componente dell’Iva sugli scambi interni evidenzia un tasso cumulato del –0,6% che risente del rallentamento ciclico della domanda interna. Al risultato positivo del gettito dell’Iva sugli scambi interni nel mese di dicembre (+1,0%) ha contribuito anche l’innalzamento di un punto percentuale – dal 20 al 21 per cento – dell’aliquota Iva ordinaria. Il gettito delle imposte sulle transazioni (–3,3%) presenta i seguenti andamenti: l’imposta di registro ha generato entrate per 4.700 milioni di euro (–280 milioni di euro, pari a –5,6%); l’imposta di bollo per 5.398 milioni di euro (–117 milioni di euro, pari a –2,1%); l’imposta ipotecaria per 2.031 milioni di euro (–21 milioni di euro, pari a –1,0%); i diritti catastali e di scritturato per 916 milioni di euro (–31 milioni di euro, pari a –3,3%). Tra le imposte minori sugli affari, l’imposta sulle assicurazioni ammonta a 3.043 milioni di euro (–324 milioni di euro, pari a –9,6%), i canoni di abbonamento radio e TV a 1.706 milioni di euro (+8 milioni di euro, pari a +0,5%), le concessioni governative a 1.594 milioni di euro (–17 milioni di euro, pari a –1,1%) e le tasse automobilistiche a 625 milioni di euro (+22 milioni di euro, pari a +3,6%). L’imposta di fabbricazione sugli oli minerali si attesta a 20.703 milioni di euro (+471 milioni di euro, pari a +2,3%), in crescita rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. L’imposta di consumo sul gas metano, che ha generato entrate per 4.762 milioni di euro (+470 milioni di euro, pari a +11,0%), risente del meccanismo di versamento dell’imposta in rate di acconto mensili sulla base dei consumi dell’anno precedente e del versamento del saldo entro fine marzo dell’anno successivo a quello di riferimento, in base ai consumi effettivi (art. 26 del D.Lgs. n. 504/1995).

Imposte il cui andamento non è legato alla congiuntura economica. Positivo nel complesso il gettito delle imposte il cui andamento non è legato alla congiuntura economica (+5,7%): le entrate totali relative ai giochi (che includono varie imposte classificate sia come entrate erariali dirette sia indirette), sono risultate pari a 13.734 milioni di euro (+1.064 milioni di euro, pari a +8,4%); considerando solo le imposte indirette il gettito delle attività da gioco (lotto, lotterie e delle altre attività di gioco) è di 13.226 milioni di euro (+1.209 milioni di euro, pari a +10,1%); il gettito dell’imposta sul consumo dei tabacchi si è attestato a 10.934 milioni di euro (+287 milioni di euro, pari a +2,7%); l’imposta sulle successioni e donazioni ha fatto registrare entrate per 474 milioni di euro. Hanno contribuito alla significativa crescita delle entrate relative ai giochi in particolare i proventi del lotto per 6.810 milioni di euro (+1.578 milioni di euro, pari a +30,2%) e quelli degli apparecchi e congegni di gioco per 3.813 milioni di euro (+236 milioni di euro, pari a +6,6%).

Entrate Una Tantum. Le entrate derivanti dalle una tantum sono risultate pari a 6.709 milioni di euro (+3.321 milioni di euro, pari a +98,0%) che per 5.450 milioni di euro (+2.062 milio- ni di euro, pari a +60,9%) derivano dalle entrate dirette e per 1.259 milioni dalle im- poste indirette. Il gettito delle entrate indirette una tantum deriva unicamente dal versamento dell’imposta sostitutiva delle imposte ipotecarie catastali (art. 1, comma 16 della L. n. 220/2010) registrato nel mese di aprile 2011.

Lotta all’evasione. Secondo il Bollettino del Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia il 2011 «chiude con un risultato molto positivo degli incassi da ruoli relativi ad attività di accertamento e controllo che hanno generato incassi per 7.361 milioni di euro, facendo registrare un incremento del 22,7% rispetto al 2010 (pari a +1.361 milioni di euro)».