Entrate tributarie in calo dello 0,4%, in 11 mesi 354 mld

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Nel periodo gennaio novembre si registra un calo generalizzato delle dirette, mentre riprendono terreno le indirette. Bene le entrate legate al contrasto all’evasione che crescono del 15,4%.

Quasi un miliardo di euro in più dal contrasto all’evasione. Lo rende noto il ministero dell’Economia e delle Finanze, che nel bollettino delle entrate tributarie analizza il periodo gennaio-novembre 2014. Rispetto agli undici mesi dell’anno precedente, gli introiti derivanti da accertamento e controllo toccano quota 7.423 miliardi, in aumento di 992 milioni (+15,4%). Rispetto al quadro generale, in confronto al 2013 il gettito è in leggero calo (-0,4%, pari a -1.260 milioni di euro), attestandosi a 354.226 milioni di euro. Bene le entrate sul versante delle imposte indirette, in particolare l’Iva che segnala un incremento dell’1,8%, pari a 1.1711 milioni di euro.

 

Imposte dirette. Sul fronte delle imposte dirette, il Mef segnala un calo generalizzato di Irpef, Ires e imposte su interessi e redditi di capitale. Il gettito complessivo, di 185.300 milioni, è in discesa del 2,5% (-4.804 milioni) rispetto allo stesso periodo del 2013. Per quanto riguarda l’Irpef, la contrazione dell’1,2% (-1.658, per un totale di 142.290 milioni di euro) si deve alla riduzione delle ritenute sui redditi dei lavoratori autonomi (-1,8%) e dei lavoratori dipendenti, sia del settore pubblico (-1,6%) che di quello privato (-0,6%). Nettamente peggiore la traiettoria dell’Ires, che fa registrare una perdita in termini di gettito di 2.607 milioni di euro (-11,8%) dovuta ai minori versamenti a saldo 2013 e in acconto 2014. Male anche il gettito delle imposte sostitutive, sia su interessi e altri redditi di capitale (-7,3% pari a -743 milioni) che sul risparmio gestito e amministrato (-9,3%, -158 milioni di euro). Sulla scorta del c.d. “Decreto Bankitalia” affiora poi un tesoretto di quasi due miliardi: il Mef evidenzia un aumento di 1.791 milioni di euro del gettito d’imposta sostitutiva sulle quote della Banca d’Italia, cui vanno aggiunti altri 330 milioni derivanti dall’imposta sostitutiva sulla rivalutazione delle partecipazioni al capitale.

Imposte indirette. Se le imposte dirette flettono, quelle indirette riprendono terreno. Escluso dicembre, il gettito per il 2014 ammonta a 168.926 milioni di euro, in aumento del 2,1% (+3.544 milioni) rispetto allo stesso periodo del 2013. In particolare, il gettito Iva cresce dell’1,8%, (+1.711 milioni di euro) spinta dagli scambi interni (+2,4%) e in particolare dal commercio all’ingrosso (+6,8%) e dall’industria (+2,4%). Dall’altro lato, la crescita è in parte attenuata dal gettito Iva sulle importazioni dai paesi extra-Ue, in flessione del 2,1%. Tra le imposte minori, si segnala un incremento delle entrate tributarie con le accise su benzina (+5,3%, pari a 1.126 milioni di euro), gas (+13,6%), tabacchi (+0,9%) ed energia elettrica (+12,1%). Sul versante delle entrate non influenzate dalla congiuntura economica, si segnala una leggera flessione delle entrate da giochi (-0,1%, pari a -10 milioni di euro).