Equitalia punta sul Web per fare pace con i contribuenti e diventa Equiclick

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Equitalia cerca di rifarsi un’immagine con i contribuenti puntando sugli effetti speciali del web. Esordisce così Equiclick, la nuova app sviluppata per smartphone e tablet che consente di avere sempre sotto controllo la propria situazione, pagare cartelle e avvisi, sospendere la riscossione e individuare lo sportello piu’ vicino. Inoltre e’ possibile ottenere con pochissimi touch la rateizzazione del proprio debito, ma soltanto per importi non superiori a 50mila euro. E’ come avere i servizi del classico sportello di Equitalia in tasca, utile anche per risolvere e superare criticita’ di carattereinformativo, a iniziare dagli strumenti di autotutela che le norme prevedono per il contribuente e che spesso sono poco noti. Equiclick e’ composta da due ‘ aree’, la prima – open e senza password – non richiede credenziali per accedervi e, con la funzione “paga online”, permette di saldare cartelle e avvisi utilizzando carta di credito o prepagata. Cosi’ come, in “trova lo sportello”, si puo’ individuare rapidamente l’ ufficio di Equitalia piu’ vicino, anche con gli orari di apertura al pubblico. Utilizzando le credenziali personali (codice fiscale, password e pin forniti dall’ Agenzia delle entrate) si entra nell’ area riservata e si puo’ verificare in tempo reale la propria situazione relativa a cartelle e avvisi di pagamento. Qui e’ consentito, in modo semplice e veloce, di selezionare dalla lista dei propri documenti quelli che si vogliono pagare, generare il codice del bollettino Rav con l’ importo aggiornato e saldare il debito. Sempre all’ interno dell’ area riservata e’ possibile consultare la lista dei documenti rateizzabili e selezionarli, ottenere la rateizzazione e, se si vuole, cominciare subito a pagare, anche memorizzando le scadenze delle rate sul calendario dello smartphone o del tablet. Se si ritiene di non dover pagare gli importi richiesti, si ha la possibilita’ di inviare la domanda per sospendere la riscossione in attesa delle verifiche dell’ ente creditore, con gli strumenti previsti dalle norme.