Giovedì 07 Aprile 2011 11:39
Nelle province dove è in vigore la Tariffa igiene ambientale nella versione ultima, cioè come corrispettivo ad un servizio, resta incerta l'applicabilità dell'adizionale provinciale alla Tia. Sarebbe necessario un intervento legislativo chiarificatore.
di Paolo Maggiore
Il tributo provinciale riscosso dai soggetti gestori assieme al canone o tariffa per il servizio di igiene ambientale potrebbe incorrere nella bocciatura dei giudici tributari eventualmente chiamati a pronunciarsi dai cittadini. Il prelievo, infatti, non sembra essere supportato da una normativa aggiornata. Negli anni la stessa tariffa rifiuti è stata più volte portata all'attenzione della giurisdizione e della Corte costituzionale per via dei dubbi sulla sua natura di tributo o di corrispettivo. E tuttora la situazione sembra essere non del tutto chiara nonostante le pronunce della Consulta e i successivi e ripetuti interventi legislativi. Il rischio è che anche per le province possa determinarsi un danno economico-amministrativo legato alla presenza nei capitoli di entrata di somme parzialmente non dovute dai cittadini.













