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Federalismo

Federalismo municipale, occasione mancata per ammodernare sistemi informatici Pa

Il decreto che introduce il federalismo municipale dedica scarsa attenzione all'impatto tecnico organizzativo per la gestione dell'autonomia impositiva da parte dei comuni. Una dettagliata analisi di Lelio Violetti evidenzia limiti e incongruenze del  provvedimento.

di Lelio Violetti

Il provvedimento mentre per i contribuenti pone le basi per semplificare il rapporto anche grazie all'accorpamenbto e riduzione di imposta in ambito tecnico-organizzativo non sfrutta l’opportunità, unica ed irripetibile, di avviare un processo di radicale rinnovamento del settore pubblico in occasione d’una trasformazione così ampia ed importante come quella dell’attuazione del federalismo. Il decreto, configurando una partecipazione dei comuni alla gestione tributi sempre più autonoma ed attiva, avvia un sistema complesso in cui operano una molteplicità di soggetti di differenti dimensioni che posseggono proprie strutture amministrative e propri sistemi informatici. A tal fine il decreto non definisce modalità organizzative che consentano di operare in modo coordinato fra centro e periferia per razionalizzare gli investimenti che saranno necessari, per assicurare una efficace attuazione degli interventi e per monitorare il loro funzionamento. (vai al documento comleto)

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Rifiuti, incerta applicabilità tributo provinciale dove c'è la Tia2

Nelle province dove è in vigore la Tariffa igiene ambientale nella versione ultima, cioè come corrispettivo ad un servizio, resta incerta l'applicabilità dell'adizionale provinciale alla Tia. Sarebbe necessario un intervento legislativo chiarificatore.

di Paolo Maggiore

Il tributo provinciale riscosso dai soggetti gestori assieme al canone o tariffa per il servizio di igiene ambientale potrebbe incorrere nella bocciatura dei giudici tributari eventualmente chiamati a pronunciarsi dai cittadini. Il prelievo, infatti, non sembra essere supportato da una normativa aggiornata. Negli anni la stessa tariffa rifiuti è stata più volte portata all'attenzione della giurisdizione e della Corte costituzionale per via dei dubbi sulla sua natura di tributo o di corrispettivo. E tuttora la situazione sembra essere non del tutto chiara nonostante le pronunce della Consulta e i successivi e ripetuti interventi legislativi. Il rischio è che anche per le province possa determinarsi un danno economico-amministrativo legato alla presenza nei capitoli di entrata di somme parzialmente non dovute dai cittadini.

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Federalismo, alle regioni addizionale Irpef comparticipazione Iva e Irap

 

Con i primi decreti varati dal Consiglio dei ministri il federalismo fiscale comincia a prendere corpo, ma arrivano anche le prime fondate perplessita'  sull'equilibrio e l'equita' del nuovo sistema nella ripartizione del carico impositivo tra regione e regione. 

Lo schema di decreto legislativo varato dal Cdm detta anche i criteri per la defizione dei servizi minimi essenziali e dei cosiddetti costi standard. Si tratta dei primi passi di un percorso che porterà entro il 2010 o nei primi mesi del 2011 al varo definitivo del provvedimento. A quel punto partirà il processo che porterà all'autonomia finanziaria di regioni, province e comuni attraverso un percorso graduale che avrà una tappa importante nel 2014 e una prima attuazione compiuta nel 2016. Sulla definizione delle compartecipazioni tutto o quasi è rinviato a ulteriori decreti attuativi. Di certo vi è che le regioni potranno aumentare significativamente l'addizionale Irpef a partire dal 2013. Il superamento dei trasferimenti e il passaggio al nuovo sistema sarà accompagnato dall'istituzioni di fondi perequativi con il compito di garantire le risorse essenziali alle regioni, ai comuni e alle province con minore capacità contributiva.

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Federalismo, per i comuni service tax da 15 mld, gettito complessivo di 25 mld

La relazione sul federalismo presentata al Parlamento prevede per le regioni la possibilità di ridurre le aliquote standard fissate a livello nazionale e per le province un meccanismo simile a quello dei comuni

Service tax con dote di circa 25 miliardi complessivi ai comuni, introduzione di aliquote ‘standard’ fissate a livello centrale con possibilità di interventi ‘virtuosi’ al ribasso per le regioni e una imposta provinciale che raggruppi gli attuali introiti dell’ente con un meccanismo simile a quello dei comuni. Il federalismo fiscale, come disegnato nella relazione al Parlamento presentata dal governo comincia a prendere corpo. Obiettivo dell’esecutivo è quello di semplificare il sistema, rendere chiaro il percorso tra entrate e spesa di ogni ente superando il concetto di finanza derivata e attivare attraverso il federalismo un processo di responsabilizzazione della spesa. Tutto il percorso del federalismo fiscale sarà attuato con citeri di solidarietà nel pieno rispetto degli articoli 2 e 119 della Costituzione. A garanzia di tale solidarietà saranno istituiti Fondi perequativi e sarà previsto per l’attuazione della riforma ‘’un percorso temporale adeguato per evitare effetti di rottura’’.

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Il fisco che fa male alla salute, aumenti Irap e addizionali Irpef per regioni in rosso

In arrivo aumenti dell'Irap e dell'addizionale Irpef per quattro regioni: Lazio, Campania, Calabria e Molise. I conti della sanità non tornano, il buco è arrivato a 1,4 miliardi di euro. E i piani presentati per rimettere in riga Asl e ospadali non hanno convinto. Il Consiglio dei ministri ha quindi deciso di lanciare un 'early warning' agli enti territoriali, colpevoli di non aver presentato una tabella di marcia convincente, dal punto di vista strutturale e finanziario. Di conseguenza brutte novità potrebbero arrivere, il prossimo anno, per i contribuenti; cioè l'incremento dello 0,15% per l'imposata regionale sulle attività produttive e dello 0,30% per l'imposta sui redditi, da cui dovrebbero arrivare poco più di 600 milioni.

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FiscoEquo è una pubblicazione di Lef Associazione per la legalità e l'equità fiscale
Testata registrata al tribunale di Roma numero 176/2011 del 26/5/2011
Direttore responsabile Luciano Cerasa