Fisco e condoni in manovra: dal saldo e stralcio alla “no” Bolkestein per spiagge e resort

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SALDO E STRALCIO IN BASE ALL’ISEE Chi è in difficoltà economica, entro un Isee di 20mila euro, potrà ottenere lo stralcio delle cartelle per omessi versamenti di tasse o contributi tra il 2000 e il 2017 pagando con tre diverse percentuali: il 16% con Isee entro 8.500 euro, il 20% con Isee fino a 12.500 euro e 35% con Isee fino a 20mila euro. L’ennesimo condono potrà essere usato anche dai finti poveri che hanno redditi nascosti o intestati a prestanome. Per fare un esempio, una persona con Isee di 15mila euro e cartelle per 200 mila potrà chiudere tutto pagando 70 mila euro in 5 anni. In teoria c’è il rischio di subire un accertamento dell’Agenzia delle Entrate, ma la macchina dei controlli non è efficace. Con lo stralcio, oltre all’azzeramento di sanzioni e interessi di mora, si ha diritto a una sensibile riduzione degli importi affidati all’agente della riscossione a titolo di sorte capitale e interessi per ritardata iscrizione a ruolo. L’istanza va presentata entro il 30 aprile 2019. Gli importi si versano in unica soluzione, entro il 30 novembre 2019, oppure con la seguente dilazione: il 35%, entro il 30 novembre 2019, il 20% entro il 31 marzo 2020, il 15%, entro il 31 luglio 2020, il 15%, entro il 31 marzo 2021 e il residuo 15% entro la fine di luglio 2021. Sono applicati gli interessi annui del 2%.

FLAT TAX AL 7% PER RICHIAMARE I PENSIONATI ALL’ESTERO il ‘modello Portogallo’, per richiamare dall’estero chi è già in pensione e decide di spostare la sua residenza nel Sud Italia dopo almeno 5 anni fuori. Questa flat vale per chi sceglierà di venire, o tornare, nei piccoli Paesi sotto i 20mila abitanti di Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise, Puglia. Le entrate sono destinate all’istituzione di poli universitari tecnico scientifici nel Mezzogiorno.
IVA, WEB TAX E STRETTA SUI GIOCHI Aumenti Iva per 23 miliardi nel 2020 e 28,7 miliardi nel 2021 e nel 2022, la manovra resuscita la web tax, già introdotta con la legge di bilancio 2018 ma mai concretizzata. Il prelievo del 3% è destinato a colpire le imprese con ricavi superiori a 750 milioni e un fatturato derivante da servizi digitali superiore a 5,5 milioni. Aumenta anche il Preu, la tassa sui giochi già ritoccata nel dl dignità.
RADDOPPIA L’IRES SUL NO PROFIT Il cuneo fiscale viene ridotto con un taglio dei premi del 30%. Allo stesso tempo però viene cancellata l’agevolazione Ires sugli enti non commerciali. L’aliquota passa dal 12 al 24%.
NO BOLKESTEIN PER SPIAGGE E RESORT Proroga per 15 anni delle concessioni demaniali marittime, che rinvia così ancora una volta la direttiva Ue che impone la messa a gara dei permessi di utilizzo da aggiudicare. Il rinvio vale anche per le concessioni “per finalità residenziali e abitative”. La misura ci pone a rischio procedura d’infrazione, dopo una serie di proroghe ritenute illegittime dalla Ue. I concessionari di aree demaniali pagano canoni irrisori con un’evasione media del 50% in un contesto di cementificazione selvaggia dei litorali.