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Nel mondo

Usa, arrivano i volontari del fisco, aiuto gratuito per i contribuenti in difficoltà

Sono pensionati, ma anche giovani studenti o professionisti e aiutano gratuitamente le decine di milioni di contribuenti in difficoltà a compliare la dichiarazioni dei redditi. Nel 2011 negli Usa sono stati ben 88mila e sono riusciti ad aiutare 3milioni di persone

 Negli Stati Uniti sono arrivati i Tax Volunteer. Chi sono? Migliaia di cittadini statunitensi che indossano la maglia di “Volontari del Fisco”, con l’obiettivo, a costo zero per l’Amministrazione e senza alcun profitto per i candidati, di aiutare gli operatori delle Entrate a fornire la necessaria assistenza ai contribuenti che non hanno la conoscenza di base, e soprattutto i redditi, per compilare correttamente la dichiarazione dei redditi. Un fenomeno già diffuso anche in Canada, dove l’agenzia delle Entrate ha un accordo con le principali organizzazioni del volontariato.

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Svizzera, verso eliminazione disparità trattamento fiscale tra coniugi e coppie di fatto

Il consiglio federale vuole eliminare la disparità tributaria e assicurativa che esiste tra coniugi e coppie di fatto. L’attuale sistema avvantaggia le coppie di fatto rispetto a chi è sposato.

Equiparare fiscalmente le coppie sposate e quelle di fatto. È l’intenzione del governo svizzero che ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze (Dff) di mettere a punto un progetto, entro l’estate prossima, che elimini le disparità attualmente esistenti.

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Estonia, fisco leggero che conquista le imprese straniere

Dopo la crisi il Paese baltico si è rimesso in piedi grazie anche a un sistema fiscale incentrato su  una flat tax sia sulle aziende che sulle persone fisiche.

E’ un piccolo paese che conta soltanto 1,3 milioni di abitanti, il cui reddito pro-capite è tra i più bassi dell’Unione europea. L’Estonia grazie all’adozione di un regime fiscale leggero, che ha permesso di attirare i capitali di numerose imprese e investitori stranieri, è in grande crescita registrando nei primi mesi 20111 la migliore performance Ue.

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Ungheria, arriva la chips tax su alimenti ricchi di grassi e zuccheri

L'inasprimento fiscale deciso dal Parlamento hs l'obiettivo di porre un freno ai problemi di obesità del Paese, destinando così risorse extra al sistema sanitario. Colpiti gelati, patatine e bevande.

Se mangi cibi grassi li paghi di più. E’ questo il ragionamento che ha guidato il Parlamento ungherese che approvato un nuovo prelievo su prodotti ad alto contenuto di grassi e zucchero. Si tratta della “chips tax”: una nuova imposta che potrebbe porre un freno ai problemi di peso e obesità e allo stesso tempo destinare risorse aggiuntive per il sistema sanitario. Dal primo settembre la tassa colpirà tutti gli alimenti e le bevande che contengono zucchero, caffeina e carboidrati in eccesso: si va dalle bevande energetiche ad alcuni tipi di gelato, dalle patatine alla cioccolata. Le aliquote variano dal 5% al 20%.

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Paradisi fiscali, a Singapore tre imposte e tante esenzioni

Aliquote basse, tre imposte e super esenzioni. Sono gli ingredienti che fanno del sistema fiscale di Singapore un paradiso fiscale. Alla bassa tassazione su persone fisiche e società si aggingono numerosi benefici fiscali per incentivare gli investimenti esteri.

Un basso livello di aliquote ordinarie con un insieme di benefici fiscali tendenti ad attirare sul proprio territorio investimenti esteri e personale qualificato. E’ questo il segreto che rende Singapore uno tra i maggiori centri finanziari e commerciali del mondo. Un sistema particolarmente favorevole sia per le persone fisiche che per le imprese. Tre le tasse applicate: l’imposta sul reddito delle persone fisiche o “Personal Income Tax”; l’imposta sulle società o “Corporate Income Tax”; e la tassa sulla proprietà immobiliare o “tassa di proprietà”.

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Cina, il gigante asiatico raddoppia le entrate fiscali in 3 anni

Nonostante la crisi globale, in tre anni le entrate in Cina sono aumentate di 340 mld di euro. Secondo l'Ocse il paese asiatico registra il trend migliore rispetto alle altre zone importanti dell’economia mondiale. Male gli Usa, nel mezzo l’Europa.

E' candidata a diventare presto la principale potenza economica del mondo, intanto di sicuro la Cina si è guadagnata il primo posto per quel che riguarda le entrate fiscali. Nonostante le turbolenze dei mercati e della finanza globali nel corso del periodo più nero per l’economia – gli anni tra il 2007 e il 2010 – il bottino di tasse e imposte accumulato dal fisco cinese, secondo l’Ocse, ha fatto registrare un balzo in avanti di 340 miliardi di euro (i valori sono convertiti in miliardi di euro) rispetto all’anno ante-crisi: 480 miliardi nel 2007 contro gli 820 dell’anno scorso. Un risultato che evidenzia un tasso di crescita che si allinea perfettamente con la rapidità dell’economia domestica e il suo rafforzamento.

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La marea nera costa un cent, la tassa di Obama per le compagnie petrolifere

La marea nera costa un cent. Il disastro causato dalla British petroleum nel Golfo del Messico, ha assunto delle dimensioni così vaste e avrà delle conseguenze così pesanti, da far correre ai ripari l'America. Così il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha pensato di introdurre una tassa supplementare, pari a un centesimo di dollaro a barile, da far pagare alle compagnie petrolifere. Il gettito in arrivo dalla tassa aggiuntiva, secondo le stima 118 milioni di dollari, andrà a creare un fondo per la sicurezza che avrà l'obiettivo di proporre delle soluzione nel caso di verifichino ancora situazioni come quella attuale.

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Grecia punta su trasparenza contro evasione In Italia vietato pubblicare liste

La Grecia punta sulla trasparenza nella lotta all'evasione. Le autorita' fiscali hanno reso noto una lista di 150 medici di Atene e della regione dell' Attica sospettati di evasione fiscale, dopo un controllo fra le dichiarazione e la loro reale situazione economica. La pubblicazione della lista, diffusa dai siti dei principali quotidiani, rientra nella lotta alla corruzione dichiarata dal premier Giorgio Papandreou nel quadro degli sforzi per risanare e riformare il paese e farlo uscire dalla crisi finanziaria. Naturalmente una lista di 150 nomi è poca cosa rispetto al fenomeno dell'evasione fiscale che nel paese ellenico si aggira su livelli simili a quelli di casa nostra. E' comunque interessante notare che la Grecia sperimenta, seppur in piccolo un percorso che in Italia oggi è vietato dalla normativa introdotta dall'attuale governo dopo la pubblicazione delle liste dei contribuenti con relativo reddito dichiarato su internet decisa dall'ex direttore dell'Agenzia delle Entrate Massimo Romano.
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FiscoEquo è una pubblicazione di Lef Associazione per la legalità e l'equità fiscale
Testata registrata al tribunale di Roma numero 176/2011 del 26/5/2011
Direttore responsabile Luciano Cerasa