“Sole facile”, l’escamotage per aggirare il Fisco: 41 supermercati sequestrati. “Ma resteranno aperti” (Voce di Napoli)

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Hanno creato più società per distrarre il patrimonio aziendale riconducibile in precedenza a una vecchia impresa poi fallita lasciando un buco di 5 milioni di euro all’Erario. Bufera sulla nota catena di supermercati “Sole 365“, attiva con ben 41 punti vendita in tutta la Campania, sequestrati in mattinata dalla Guardia di Finanza che indaga per bancarotta fraudolenta e frode fiscale.

II supermercati resteranno aperti per salvaguardare “i livelli occupazionali dei circa 1800 dipendenti“. Saranno nominati due amministratori giudiziari che avranno il compito di gestire le attività di una società che, ne 2018, ha prodotto un volume di affari di oltre 200milioni di euro.

Il blitz è scattato lunedì 3 giugno al termine delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli. Nell’operazione denominata “Sole facile” i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Napoli nei confronti degli amministratori di fatto e di diritto delle società “AP Srl” e “Ap Commerciale Srl“, alle quali fa capo la catena di supermercati a marchio “Sole 365” con 41 punti vendita per ipotesi di bancarotta fraudolenta e frode fiscale.

NOTA FAMIGLIA COINVOLTA –  Le due società finite nel mirino della Procura di Napoli, nell’inchiesta condotta dai pm Orlandi, Raimondi e Pavia, e coordinata dal procuratore aggiunto Piscitelli, sono entrambe riconducibili alla famiglia di imprenditori degli Apuzzo, da anni nel settore della distribuzione, e residente tra Castellammare di Stabia, Vico Equense e Agerola. Tra i sei indagati figura anche un cittadino di nazionalità rumena, utilizzato presumibilmente come prestanome.

IL FALLIMENTO “PILOTATO” – I responsabili – stando a quanto accertato dagli investigatori – avrebbero pianificato e realizzato, in modo organizzato e perdurante nel tempo, una serie di condotte distrattive in danno di una società fallita a loro riconducibile (Sunrise Supermercati Srl) nonché posto in essere operazioni volte a omettere il versamento delle imposte a favore dell’Erario.

In particolare, la compagine ha operato, attraverso varie società facenti capo alla medesima, con il preciso scopo di mantenere, mediante vorticosi avvicendamenti, integro il patrimonio aziendale a fronte dei debiti accumulatisi nel corso degli anni con i creditori (soprattutto fornitori) della società poi fallita, tra cui spicca il credito vantato dall’Erario per imposte e sanzioni mai versati (oltre 5 milioni di euro).

BENI SEQUESTRATI PER UN MILIONE – Attraverso gli accertamenti patrimoniali delegati dalla Procura di Napoli alla Guardia di Finanza è stato ricostruito l’intero patrimonio mobiliare e immobiliare sottratto alla procedura di fallimento ed è stata individuata la frode fiscale descritta. All’esito delle operazioni sono state poste in amministrazione giudiziaria le due società “Ap Srl” e “Ap Commerciale Srl” con 41 punti vendita, del valore di circa 20 milioni di euro, situati tra le province di Napoli, Salerno, Caserta ed Avellino che hanno totalizzato, nell’ultima annualità, un volume di affari di oltre duecento milioni di euro. Sono stati inoltre sottoposti a sequestro un’imbarcazione da diporto (dal valore di oltre 600mila euro), due Maserati e undici immobili per un valore complessivo di mercato di oltre un milione di euro.