mercoledì 27 Settembre 2023
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Arrivano i dazi su materie prime inquinanti: scatta il regolamento Ue

Arriva il Carbon border adjustment mechanism (Cbam), il nuovo dazio doganale ambientale. Introdotto dal regolamento dell’Unione europea 2023/956, in vigore dal 17 maggio 2023, consiste in un meccanismo di tassazione alle frontiere delle emissioni di carbonio che mira a colpire le importazioni di prodotti considerati particolarmente inquinanti da un punto di vista energetico e provenienti da Paesi che utilizzano impianti tecnologici caratterizzati da un livello di sostenibilità insufficiente. La misura rientra all’interno del pacchetto normativo “fit for 55%”, approvato il 18 aprile 2023 e fortemente voluto dall’Unione europea.

Inizialmente saranno assoggettati al tributo cemento, ferro, acciaio, idrogeno, alluminio, fertilizzanti ed elettricità ma la Commissione europea ha previsto un rapido allargamento del catalogo delle merci interessate. Indirettamente verranno coinvolti tutti quei settori, come l’automotive, che si approvvigionano delle suddette materie prime nell’ambito delle proprie catene di valore.

L’obiettivo finale dell’Ue è il raggiungimento di precisi obiettivi climatici, nell’ambito del cosidetto “Green Deal”.  in particolare la riduzione, entro il 2030, dei gas a effetto serra di una percentuale pari al 55% rispetto ai livelli misurati negli anni 90. Secondo quanto stimato dalla Commissione europea, inoltre, l’introduzione di questo nuovo dazio all’importazione dovrebbe aumentare il gettito a favore delle casse dell’Unione europea per una cifra che si aggirerà tra i 9 e i 14 miliardi di euro annui.

La Commissione potrà controllare le dichiarazioni Cbam per valutare l’adempimento degli obblighi di comunicazione dei dichiaranti durante il periodo transitorio. Una dichiarazione Cbam potrà essere considerata incompleta o errata se non corrispondente al modello offerto dalla Commissione europea. Nel caso in cui vengano accertate delle irregolarità si prevedono sanzioni per importi compresi tra 10 e 50 euro per ogni tonnellata di emissioni di Co2 non dichiarate.

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