Maxievasione da 17 mln, coinvolti Fabrizio Corona e Lele Mora

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Un giro di false fatturazioni per circa 17 milioni di euro. A tanto ammonterebbe l’evasione secondo la procura della Repubblica di Milano, messa a segno da un gruppo di 8 persone tra le quali Fabrizio Corona e Lele Mora. I reati contestati dai Pm Eugenio Fusco e Massimiliano Carlucci vanno dall’emissione di fatture false alla dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di fatture false, dall’omessa presentazione della dichiarazione dei redditi alla bancarotta fraudolenta e riciclaggio. Dai provvedimenti di chiusura delle indagini preliminari relative al crac della Corona’s, consegnati dai finanziari del Nucleo di Polizia Tributaria di Milano agli interessati emerge un sistema illegale articolato messo in piedi per frodare il fisco.

Le indagini, condotte dalle Fiamme Gialle a partire dal febbraio 2008, dopo il fallimento della Corona’s, la società che portava il nome del re dei paparazzi, già protagonista di indagini legate a ‘Vallettopoli’ in diverse procure, hanno messo in luce un vasto sistema di emissione di fatture per operazioni inesistenti da parte di varie società riconducibili ad un imprenditore genovese che, avvalendosi anche di prestanome, forniva a imprenditori milanesi, operanti nel settore della pubblicità e spettacolo, elementi passivi di reddito allo scopo di abbattere gli utili delle proprie società. Le fatture false ammontano complessivamente a circa 17 milioni di euro.