Commissione Ue propone l’abolizione dell’unanimità sulle misure fiscali

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La regola dell’unanimità nelle decisioni europee che riguardano il fisco “ha fatto sì che alcune proposte chiave per crescita, competitività ed equità fiscale siano state per anni bloccate”, scrive la Commissione Ue proponendo di cambiare il processo decisionale, passando alla maggioranza qualificata. Dopo i numerosi scandali di maxi elusioni fiscali che hanno colpito l’immaginario dei cittadini, Bruxelles spiega che il futuro della tassazione “è diventato un argomento scottante per la comunità internazionale”. L’idea è quindi di abolire l’unanimità che allo stato attuale impedisce di mandare avanti dossier importanti come la Web Tax.
La Commissione propone una roadmap progressiva verso un sistema di voto a maggioranza qualificata “che consente di raggiungere compromessi più rapidi, efficaci e democratici”. Per il commissario alla tassazione Pierre Moscovici “se l’unanimità aveva senso negli anni ’50 con sei Stati membri, non ha più senso oggi, è anacronistica, legalmente problematica ed economicamente controproducente”. Nella prima fase la maggioranza qualificata si userà solo per le misure che riguardano la cooperazione e la lotta alle frodi, nella seconda per quelle che sostengono altri obiettivi politici come ambiente e salute, nella terza per armonizzare i regimi Iva e accise, e solo nella quarta per grandi progetti come l’aliquota comune per le imprese o la web tax. Tutto il processo si dovrebbe esaurire nel 2025.1