venerdì 1 Marzo 2024
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Arrestato Bobolas, il “Cavaliere” in salsa greca: ha evaso due milioni di euro

L’oligarca, già proprietario di tv, quotidiani e società di costruzioni, è finito in manette per evasione fiscale, salvo poi essere rilasciato dietro pagamento di una multa da 1,8 milioni.

Prima le manette, poi il rilascio. È durata poco l’esperienza dietro le sbarre per Leonidas Bobolas, potente oligarca greco nonché amministratore delegato di una delle più importanti multinazionali del paese, la Ellaktor, specializzata nel settore energetico, immobiliare e ferroviario. Accusato di evasione fiscale per circa 2 milioni di euro dalla polizia finanziaria greca, l’imprenditore si sarebbe rifiutato di pagare la somma, facendo scattare l’arresto. Salvo poi tornare sui suoi passi nel pomeriggio, quando è stato rilasciato dalle autorità dopo aver pagato una maxi-multa da 1,8 milioni.

Da tempo gli uomini del Fisco ellenico erano sulle sue tracce, dopo che il suo nome era finito nella “Lista Falciani” insieme a quello di altri 2mila correntisti greci della Hsbc. Elenco che si è poi rivelato essenziale per ricostruire i movimenti sui conti correnti e “scovare” l’evasione milionaria, che ha portato all’arresto-rilascio in meno di 24 ore e al patteggiamento, che ha definitivamente archiviato il caso.

Il cavaliere in salsa greca. La notizia dell’arresto ha colpito, e non poco, l’opinione pubblica ellenica. Non solo perché Bobolas è uno degli uomini d’affari più ricchi di tutta la Grecia, ma anche perché membro di una delle dinastie storicamente più potenti del paese. Basti pensare che la famiglia Bobolas controlla molte delle aziende strategiche del paese, spaziando dal settore dei media a quello immobiliare. Sono primi azionisti di Mega, il primo canale televisivo privato in Grecia; hanno partecipazioni in importanti quotidiani, tra cui Ethnos; amministrano il colosso energetico e delle costruzioni Ellaktor, che peraltro vanta la realizzazione della tangenziale di Atene.

Uno di quei casati cui Tsipras ha apertamente dichiarato guerra, e la vicenda dell’arresto di Bobolas è solo l’ultimo tassello di un puzzle che via via prendendo forma, soprattutto dopo che il governo greco ha chiesto ai tycoon- tra cui la stessa famiglia Bobolas- di pagare gli arretrati per l’affitto delle frequenze tv. La mossa dovrebbe portare circa 350 milioni nelle casse elleniche, mai quanto ora a secco di liquidità. 

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