Befera, accorpamento Entrate – Territorio complesso, rischi per lotta evasione

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Perplessità sull’accorpamento delle Agenzie del Terrirotio e delle Entrate arrivano dal direttore delle Entrate Attilio Befera. Ascoltato dalle commissioni bilancio e finanze del Senato non ha nascosto i rischi di una operazione “complessa” che necessita di una “adeguata tempestica” e che nell’immediato potrebbe comportare qualche rischio per la lotta all’evasione. La scelta del governo di unire due strutture che hanno compiti e mission completamente diversi non convince fino in fondo l’uomo che di fatto dovrà realizzare l’accorpamento. Si conferma, dunque, che si tratta di una operazione di facciata decisa dal governo senza un adeguato confronto preventivo. L’operazione, ad avviso del direttore delle Entrate, ”si presenta complessa”. Serve quindi ”un’adeguata prospettiva temporale”. 

 

In pratica, è il ragionamento di Befera, occorre procedere gradualmente, per ”evitare di rallentare o appesantire il funzionamento dell’apparato” delle strutture. Vi è infatti, osserva, la necessità di ”continuare a operare a pieno regime per assicurare il raggiungimento di obiettivi ambiziosi, in particolare sul versante dell’azione di contrasto all’evasione fiscale, l’Agenzia delle entrate, e della riforma del catasto, l’agenzia del territorio”. Inoltre, secondo Befera, è necessario dare il tempo per consentire una ”pianificazione operativa e un’attuazione ben tempificata dell’intera operazione, in modo da rivedere puntualmente gli assetti organizzativi e ottimizzare le logiche di processo e le modalità di erogazione dei servizi in funzione delle esigenze dell’utenza”. Se non una esplicita bocciatura, quasi…