I furti nei supermercati soprattutto di beni alimentari sono costantemente in crescita anche rispetto all’anno scorso e sono percepiti come un problema dall’84% delle aziende del retail. Secondo i rapporti di Federdistribuzione e Confcommercio rappresentano il 45% delle perdite totali: circa 4,12 miliardi di euro l’anno nella Gdo, pari all’1,2% dei ricavi.
Aumentano anche le aggressioni verbali e fisiche agli addetti che stanno diventando un fenomeno esplosivo seppure non precisamente quantificato da Istat e Inail, come nel settore sanitario che ha segnato più 30% nel 2026.
Il dilagare dei piccoli taccheggi e delle rapine mette sotto pressione i margini della distribuzione per i più grandi e determina spesso la chiusura tra i negozi più piccoli.
COSA RUBANO DI PIÙ
I prodotti più “a rischio” sono quelli ad alta rotazione, facile occultamento e rivendibilità:
– Alimentari: tonno in scatola (quasi raddoppiati), caffè +70%, formaggi, salumi, alcolici, bevande.
– No food: cosmetici, pet food, auricolari e accessori smartphone.
CHI RUBA E TACCHEGGIA
Il 53% sono ladri occasionali non professionisti, il 47% dei furti sono portati a segno da gruppi organizzati.
Tra gli occasionali gli adulti under 50 sono i più attivi. I minori e gli over 50 costituiscono il 16% del totale.
PERCHÉ AUMENTANO
Le analisi collegano l’andamento crescente della sottrazione di prodotti nella distribuzione grande e piccola alla pressione sui prezzi degli ultimi anni: per esempio si segnala che il solo caffè è aumentato del 20% rispetto al 2021, la carne bovina tra il 20 e il 25%, la carne bianca tra il 30 e il 35%. Per il tonno in scatola si ha una stima cumulata tra il +20 e il 25%, il pesce fresco +15 – 20%; formaggi, latte e uova + 28,1% sempre dal 2021 a oggi. Verdure, frutta e ortaggi sono i prodotti che hanno sofferto di più l’inflazione: + 32,7% in 5 anni.
COSA FANNO I SUPERMERCATI
Le Casse automatiche presenti nel 79% dei punti vendita sono considerate un “tallone d’Achille”.
La prevenzione è diventata una priorità strategica:
– Telecamere e addetti alla sorveglianza, ma sono sempre meno reperibili
– Nuove soluzioni: barriere di sicurezza, “spider wrap” anti taccheggio.













