Sale ancora il prelievo Irpef sul lavoro dipendente (circa del 6,5% tra pubblico e privato) che rimane in proporzione il maggiore contributore dello Stato, nonostante le retribuzioni in termini reali e Pil siano al palo. Il gettito Iva da scambi interni cresce del 2,9% (+2,1 miliardi di euro), in coincidenza con l’entrata in vigore dell’obbligo di collegamento tra registratori di cassa telematici e Pos che consente la trasmissione automatica all’Agenzia delle Entrate dell’ incasso e collega i dati sui corrispettivi. Lo rende noto il Bollettino delle entrate tributarie nel primo semestre 2026 del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Le entrate erariali accertate sono in aumento di 5,8 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo del 2025 (+2,1%).
L’Iva in totale registra un incremento netto di 3 miliardi di euro (+3,7%) portando le entrate complessive a 85,2 miliardi di euro. La componente degli scambi interni sale a 75,2 miliardi di euro con un aumento di 2,1 miliardi (+2,9%), mentre l’Iva sulle importazioni segna un balzo di 909 milioni (+10%) arrivando a 10 miliardi. Gli incassi effettivi salgono a 85,9 miliardi di euro (+3,4%).
Per quanto riguarda le altre imposte indirette ammontano in totale a 123,4 miliardi di euro (+3,0%). L’imposta di bollo sale a 6,2 miliardi (+5,2%) e quella di registro si attesta a 3,1 miliardi (+1,8%). Tra le accise, il settore degli oli minerali flette a 10,5 miliardi (-9,5%), a fronte dell’impennata dell’accisa sul gas naturale per combustione, che balza dell’82,0% raggiungendo i 2,1 miliardi di euro.
Le imposte dirette crescono dell’1,4% per un totale di 159,0 miliardi di euro. La voce principale resta l’Irpef con 115,8 miliardi (+2,1%), sostenuta dalle ritenute sul lavoro dipendente: 51,1 miliardi dal settore pubblico (+4,7%) e 52,0 miliardi da quello privato (+1,8%), a cui si aggiungono 8,0 miliardi dai lavoratori autonomi (+3,0%). In flessione l’Irpef in autoliquidazione (-17,1%) e le ritenute sui bonifici per bonus edilizi (-20,3%, pari a 1,8 miliardi). L’Ires raggiunge i 17,7 miliardi di euro (+4,1%) spinta dagli acconti. L’imposta sostitutiva sui fondi pensione registra una forte crescita toccando i 2,3 miliardi (+54,1%).
Recupero dell’evasione e gettito degli enti locali
L’attività di accertamento e recupero dell’evasione porta nelle casse dello Stato 7,9 miliardi di euro (+1,6%), in aumento i recuperi sulle imposte indirette (4 miliardi complessivi, di cui 3,7 miliardi relativi alla sola Iva).
Per quanto riguarda gli enti locali, il gettito territoriale sale a 31,5 miliardi di euro (+2,8%), con l’Irap a 13,1 miliardi (+5,3%) e l’Imu dei Comuni ferma a 9,2 miliardi di euro.













