Digital tax, alcuni stati Usa adottano tassazione simile a paesi Ue

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Lo Stato del Maryland (east cost USA) ha introdotto una digital tax sulla pubblicità on line
del tutto simile a quella introdotta in Italia, Francia e Spagna. Ciò è avvenuto dopo il cambio
di inquilino alla Casa Bianca. Il Presidente Trump aveva minacciato di inasprire i dazi sui
prodotti importati dall’Europa se gli Stati del vecchio continente avessero introdotto forme
di imposizione sui servizi digitali forniti dai giganti del web, per lo più targati Usa. Adesso
sono gli stessi “States” a rendersi conto che tale forma di prelievo è indispensabile per
incominciare ad intravedere lo spiraglio di una maggiore equità fiscale.

Infatti, anche il Connecticut e l’Indiana stanno elaborando misure analoghe. L’imposta introdotta dal
Maryland è un’imposta di scopo, in quanto il suo gettito è finalizzato a finanziare il
sistema scolastico, ha la struttura di un prelievo sui ricavi lordi derivanti dai servizi
pubblicitari visualizzati su dispositivi localizzati sul territorio del suddetto Stato (con
un’aliquota del 2,5%, vicina a quella del 3% prevista in Italia) e verrà applicata nei confronti
delle imprese che fatturano globalmente più di 100milioni ma non più di 1miliardo di dollari
all’anno.