Draghi attacca gli evasori, fanno macelleria sociale

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Il Governatore durante le considerazioni finali interrompe la lettura e parla a braccio contro chi non paga le tasse

‘’La vera macelleria sociale la fanno gli evasori”. Così il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, interrompe la lettura per parlare ‘’a braccio’’ nel corso del suo intervento all’assemblea annuale di Via Nazionale e dedicando alla piaga dell’evasione una considerazione sociologica e morale del tutto inusuale. “E’ un’espressione rozza ma efficace, credo che gli evasori fiscali siano i responsabili’’ rincara Draghi, con tutta la forza dell’inserimento non previsto in un discorso tradizionalmente esposto con tono freddo e distaccato, stampato e distribuito come di consueto in precedenza alla stampa e alla platea di autorita’.

E’ l’evasione fiscale che frena la crescita ”perche’ richiede tasse piu’ elevate per chi le paga, riduce le risorse per le politiche sociali, ostacola gli interventi a favore dei cittadini con redditi modesti”. Draghi snocciola alcuni numeri indicativi del carico fiscale. Il cuneo fiscale sul lavoro e’ circa 5 punti superiore alla media degli altri paesi dell’area euro, il prelievo sui redditi da lavoro piu’ bassi e quello sulle imprese sono piu’ elevati di 6 punti. Draghi inoltre valuta che tra il 2005 e il 2008 il 30% della base imponibile dell’Iva sia stato evaso: in termini di gettito sono oltre 30 miliardi l’anno, 2 punti di pil. Recuperarli vorrebbe dire ‘’che potremmo avere il miglior rapporto deficit/pil di Eurolandia’’. Il governatore sottolinea che ”il governo ha introdotto misure di contrasto all’evasione fiscale. ”L’obiettivo immediato e’ il contenimento del disavanzo, ma in una prospettiva di medio termine la riduzione dell’evasione deve essere una leva di sviluppo, deve consentire quella delle aliquote” e ”il nesso tra le due azioni va reso visibile ai contribuenti”.