La manovra è legge, dal fisco oltre 10 mld

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Riordino dell’accertamento sintetico, incremento del prelievo per le assicurazioni, stretta sulle stok option, aggiornamento del catasto, trasformazione dell’accertamento in atto esecutivo, freno alle compensazioni, introduzione della fattura telematica, limitazioni all’uso del contante. Sono queste le principali misure di carattere fiscale contenute nella manovra varata dal Parlamento. Con il sì della Camera allo stesso testo del Senato diventa legge il provvedimento che corregge i conti pubblici per circa 25 miliardi. Il peso fiscale della correzione si aggira nel biennio intorno ai 10 miliardi senza considerare gli aumenti dei pedaggi per chi transita verso la capitale e quanto faranno Comuni e Regioni per recuperare, almeno in parte, i tagli operati a livello centrale dalla stessa manovra. Si tratta nel complesso di un intervento significativo, sul quale tuttavia peasano alcune incertezze di effettiva realizzazione evidenziate sia dalla Corte dei Conti che dal servizio bilancio di Camera e Senato.

Vediamo comunque nel dettaglio le principali misure di carattere fiscale.

REDDITOMETRO: Viene riformulato l’accertamento sintetico. L’Agenzia delle entrate metterà a punto un nuovo redditometro. La possibilità  di procedere all’accertamento sintetico si basa non più sulla conoscenza di ‘elementi e circostanze certi’ ma sulla base delle ‘spese di qualsiasi genere sostenute nel periodo d’imposta’. Inoltre la soglia per far scattare l’accertamento passa dall’attuale 25% al 20% di scostamento tra reddito dichiarato e reddito accertato sinteticamente. Le maggiori entrate previste ammontano a 1,5 miliardi nel biennio 2011-2012 e si basano soprattutto sull’effetto deterrenza. La nuova formulazione potrebbe alimentare il contenzioso in quanto non tiene conto, come era nella predente, del principio di capacità contributiva legato al patrimonio del contribuente. Insomma non è chiaro se il contribuente potrà gisutificare un tenore di vita superiore al proprio reddito con il proprio patromonio. Restano totalmente furi dal campo del nuovo redditometro, come era anche nel passato, l’Iva e l’Irap che nel caso di molti professionisti e artigiani sono le evasioni più significative.

RISCOSSIONE: Accelera la riscossione delle somme accertate. A partire dal luglio 2011, l’avviso di accertamento diventa anche cartella di pagamento. I contribuenti avranno 60 giorni di tempo per effettuare il versamento. La disposizione riguarda gli avvisi di accertamento relativi alle imposte sui redditi e all’Iva, notificati a decorrere dal primo luglio 2011 e che riguardano i periodi d’imposta a partire dal 31 dicembre 2007. Le maggiori entrate previste ammontano a 1,9 miliardi nel 2011-2012. La norma dovrebbe determinare una riduzione dei tempi di riscossione di circa un anno. Qualche perplessità desta la misura che accompagna la norma tendente ad escludere la responsabilità erariale nei casi di colpa grave per i funzionari che chiudono accertamenti con adesione o atti simili. La norma, chiaramente tesa ad garantire e incoraggiare chi chiude accertamenti potrebbe scontrarsi con i principi costituzionali sull’obbligazione tributaria.

TRACCIABILITA’: Le imprese dovranno comunicare, per via telematica, all’Agenzia delle Entrate operazioni rilevanti ai fini Iva superiori a 3.000 euro. La misura riguarda una ristretta platea di titolari di partita Iva e arriva due anni dopo l’abolizione da parte del governo delle norme sugli elenchi telematici dei rapporti tra clienti e fornitori per la totalità dei titolari di partita Iva. Il governo, che aveva ritenuto privo di effetti sul gettito l’abrogazione degli elenchi clienti-fornitori stima che la nuova tracciabilità produrrà un gettito a regime di circa 800 milioni. Restano fuori dalla tracciabilità la gran parte dei pagamenti effettuati da professionidti e artigiani che raramente superano i 3.000 euro. Sempre in materia di tracciabilità scende da 12.500 a 5.000 euro il tetto per il pagamento in contanti. La norma si inquadra nelle misure antiriclaggio.

 ASSICURAZIONI: Una stangatina da 636 milioni nel triennio 2010-2012 è prevista per le assicurazioni. E quindi per gli assicurati sui quali le compagnie si rifaranno. La variazione delle riserve tecniche obbligatorie, relative al ramo vita, sarà soggetta a tassazione Ires già dal 2010. Questa andrà a formare il reddito delle imprese assicurative in misura pari al rapporto fra i ricavi e gli altri proventi tassati e l’ammontare complessivo di tutti i ricavi e i proventi, anche se esenti o esclusi.

COMPENSAZIONI: Sanzioni per chi utilizza in compensazione i crediti per imposte Erariali e ha un conto in sospeso con il fisco, attraverso le cartelle di pagamento ‘scadute e non onorate’ per imposte erariali e relativi accessori, di importo superiore a 1.500 euro. Dal primo gennaio 2011 i trasgressori saranno puniti con una sanzione pari al 50% dell’importo dei debiti iscritti a ruolo, fino a concorrenza dell’ammontare indebitamente compensato. La sanzione, comunque, non puo’ superare la meta’ delle somme indebitamente compensate e non sara’ irrogabile fin quando sull’iscrizione a ruolo penda una contestazione giudiziale o amministrativa. Per contro a partire dal prossimo anno le imprese potranno compensare debiti iscritti a ruolo e crediti non prescritti, maturati nei confronti delle Regioni, degli enti locali e degli enti del Servizio sanitario nazionale, per somministrazione, forniture e appalti.

COMUNI: Sale dall’attuale 30% al 33% la quota che i comuni percepiscono grazie al loro contributo alla lotta all’evasione fiscale. Non vengono fatte stime di gettito. Inoltre per i comuni viene rispolverato il Consiglio tributario comunale, una struttura già prevista da una norma del 45 e poi dalla riforma del 1973 e che negli ha dato scarsi risutltati concreti.

CONSOLIDATO: Vengono introdotte norme per la razionalizzazione dell’accertamento dei tributi nei confronti dei soggetti che aderiscono al consolidato nazionale, al fine di ricondurre ad un unico atto le predette attività. Sono previsti 200 milioni di gettito nel 2011-2012.

BLACK LIST: Il ministero dell’Economia dovrà individuare una black list dei paesi a maggior rischio di riciclaggio, di finanziamento del terrorismo e dove è difficile lo scambio in materia fiscale.

CATASTO: Entro il 31 dicembre dovranno essere regolarizzati gli immobili individuati dall’Agenzzia del Territorio e non dichiarati al catasto. Si tratta, secondo le stime del Territorio, di circa 1,5 milioni di immobili. La regolarizzazione catastale, comunque, non sana eventuali abusi edilizi.Sempre in materia di catasto i Comuni potranno attivare le procedure di revisione dei valori catastali. Il maggiore gettito stimato nei prossimi due anni è pari a 288 milioni.

CONTRASTO INTERESSI: La norma prevede l’assoggettamento a ritenuta d’acconto, ai fini dell’imposta sul reddito dei percipienti, dei compensi corrisposti mediante bonifici bancari o postali quale modalità obbligatoria di pagamento per beneficiare di oneri deducibili o per i quali spetta la detrazione d’imposta (ad esempio al fine di fruire delle detrazioni del 36%). Le maggiori entrate previste ammontano a 1,7 miliardi nel triennio 2010-2012.

5 PER MILLE: La parte del reddito che viene destinata dai contribuenti a varie categorie sarà estesa anche a soggetti gia’ inclusi nell’elenco degli enti della ricerca scientifica e dell’Universita’ predisposto per il 2009.

FONDI IMMOBILIARI CHIUSI: I fondi immobiliari che non si saranno adeguati alle regole civilistiche, previste dalla manovra, avranno cinque anni di tempo per chiudere l’operazione di liquidazione versando un’imposta sostitutiva del 7%. Il gettito previsto nel biennio è pari a 68 milioni.

IMPRESE: Azione mirata di vigilanza sulle attività che chiudono i battenti prima di festeggiare l’anno di vita, su quelle in perdita sistemica e le aziende che si dichiarano in perdita per piu’ di un periodo d’imposta. Dai controlli sistematici restano fuori le imprese che comunque abbiano provveduto a ripianare le perdite fiscali con aumenti di capitale a pagamento deliberati e interamente versati. Sono previste maggiori entrate pari a 1,7 miliardi di euro in due anni.

INPS: Dal prossimo anno l’Istituto potra’ recuperare le somme che gli sono dovute attraverso l’avviso di addebito che avra’ valore di titolo esecutivo. Il pagamento dovra’ essere effettuato entro 60 giorni dalla notifica della richiesta di pagamento altrimenti si procedera’ all’esecuzione forzata.

IRPEF: Ancora un differimento per il versamento degli acconti in scadenza il 30 novembre. Dopo il rinvio concesso lo scorso anno, per aiutare le imprese in difficoltà, la misura sarà prorogata anche al 2011-2012. Le minori entrate per il 2011 sono pari a 2,3 miliardi, che rientrano l’anno successivo. Nel 2012 sono stimate anche minori entrate per 600 milioni che saranno recuperate l’anno seguente.

MICROEVASIONE DIFFUSA: Viene predisposto l’incrocio tra la base dati dell’inps e dell’Agenzia delle entrate per contrastare il fenomeno della microevasione. Si punta a scovare, in particolare, le evasioni totali sui redditi di lavoro dipendente da parte di una ampia categoria di soggetti che, da una parte rifiutano di adempiere agli obblighi di contribuzione fiscale, e dall’altra fruiscono abitualmente ed in modo massivo di servizi e prestazioni sociali. Maggiori entrate previste nel biennio 2011-2012 pari a 20 milioni di euro.

OCSE: Arrivano nuove misure, che adeguano l’Italia alle direttive Ocse, in materia di prezzi di trasferimento. La misura è finalizzate a incrementare l’efficacia dell’azione di controllo dell’Amministrazione finanziaria sulle operazioni. Le maggiori entrate previste nel biennio 2011-2012 ammontano a un miliardo di euro.

PROCESSI: Aumentano le spese per i processi amministrativi e civili. L’incremento interessa le spese per il contributo unificato di iscrizione a ruolo, per ciascuno grado di giudizio, nel processo civile, e amministrativo. Le maggiori entrate, stimate già da quest’anno, nel triennio 2010-2012 saranno pari a 42 milioni.

REGIME FISCALE UE: Le nuove imprese europee che apriranno i batenti in Italia potranno applicare la normativa tributaria di un altro Stato aderende all’Ue. Le minori entrate stimate nel biennio 2011-2012 sono pari a 36 milioni.

ROMA CAPITALE: Per coprire il bilancio in rosso e’ previsto un pacchetto di interventi, tra cui un’addizionale di un euro a passeggero, sui diritti d’imbarco aereo, l’aumento dell’addizionale Irpef fino allo 0,4% e un contributo di soggiorno fino a 10 euro per i turisti che alloggiano negli alberghi della capitale. Previsto anche l’aumento dell’Ici, fino al 3 per mille, per le abitazioni diverse dalla prima casa. E raddoppiano anche le tariffe che il Comune può far pagare per i cartelloni pubblicitari.

 SUD: Le regioni del mezzogiorno potranno ridurre o cancellare l’Irap, e introdurre altre tipologie di tributo, per le neo-imprese.

STOCK OPTION: Sui compensi erogati sotto forma di bonus e stock options sarà applicata un’addizionale del 10% che sarà applicata già da quest’anno. Il maggiore gettito previsto, nel triennio 2010-2012 ammonta a 30 milioni di euro.

ABRUZZO: Proroga della sospensione per il versamento dei tributi a causa del sisma che lo scorso anno ha colpito la regione, fino al 20 dicembre, per imprenditori e artigiani con volume d’affari fino a 200.000 euro. Lo slittamento, dall’attuale scadenza del 15 giugno, vale anche per i contributi previdenziali e assistenziali. Non e’ prevista la restituzione per chi ha gia’ effettuato i versamenti. La restituzione dovrà avvenire attraverso il versamento di 120 rate. Si stima un costo per il 2010 pari a 288 milioni.