Come ripartire la detrazione Irpef per affitto pagato da più studenti fuori sede

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Sono la mamma di una studentessa fuori sede oltre 100 km e vorrei sapere se è possibile la detrazione Irpef nel caso di contratto di locazione intestato a più studenti specificati nel contratto e quale è il limite per ogni studente.

Lettera firmata Mara Pavani

In caso di contratto di locazione intestato a più studenti, ai fini della detrazione Irpef il costo va ripartito in quote uguali a meno che non ci sia una diversa pattuizione che emerga dal contratto di locazione. La detrazione, nella misura del 19 per cento, si applica all’importo effettivamente sostenuto fino ad un massimo di 2.633 euro. In pratica i genitori di ogni studente potranno detrarre fino ad un massimo di 500 euro. Nel dettaglio l’art. 15, comma 1, lett. i-sexies) del Tuir consente la detrazione del 19 % delle spese sostenute per canoni di locazione derivanti dai contratti stipulati o rinnovati in base alla legge che disciplina le locazioni di immobili ad uso abitativo (legge 9 dicembre 1998, n. 431), per canoni relativi ai contratti di ospitalità, nonché agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative, dagli studenti iscritti ad un corso di laurea presso una università ubicata in un comune diverso da quello di residenza, distante da quest’ultimo almeno 100 chilometri e comunque in una provincia diversa, per unità immobiliari situate nello stesso comune in cui ha sede l’università o in comuni limitrofi, per un importo non superiore a 2.633 euro ( rigo E18 del mod. 730/2011). La detrazione spetta anche se la spesa è stata sostenuta per familiare a carico. Si ritiene che, ai fini fiscali, nel caso di contratto di locazione intestato a più studenti il costo vada ripartito in quote uguali, in assenza di diversa pattuizione emergente dall’atto. Si ritiene, inoltre, che il limite di 2.633 euro riguardi il tetto massimo delle spese, sostenute per i suddetti canoni, fiscalmente detraibili (nella misura del 19%) dal contribuente che intende usufruire della detrazione. S ritiene che ogni contribuente può indicare fino a un massimo di 2.633 euro.