Il recupero dell’evasione nel 2025 ha raggiunto la quota di 16,8 miliardi (+ 5%) di pari passo a una crescita del numero dei servizi erogati per l’assistenza e le informazioni ai cittadini, come ad esempio l’appuntamento in videochiamata utilizzato da circa 230mila contribuenti che hanno potuto parlare con un operatore. Nel 2025 le rateizzazioni concesse ammontano a 2 milioni, il 70% delle quali online.
Sono alcuni dei dati presentati nel corso della conferenza stampa sui risultati 2025 dell’Agenzia delle entrate e di Agenzia delle entrate-Riscossione (AdeR) presso la Camera dei deputati, alla presenza del ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, del viceministro, Maurizio Leo, e del direttore di Agenzia delle entrate e Agenzia delle entrate-Riscossione, Vincenzo Carbone.
I servizi ai cittadini
Assistenza e informazioni a disposizione dei contribuenti sono fruibili attraverso molteplici canali (negli uffici, al telefono, online, eccettera). Sono stati, ad esempio, 315mila i soggetti che hanno ricevuto assistenza utilizzando il servizio “Contattaci sul sito di AdeR”, dove sono disponibili una gamma di servizi utili al contribuente per svolgere le principali operazioni, dalla conoscenza della situazione debitoria ai pagamenti. Tra quelli più utilizzati nel 2025 rientra “Rateizza adesso”, il servizio che consente di chiedere e ottenere online la dilazione delle cartelle. Dei 2 milioni di rateizzazioni concesse da AdeR nel 2025, infatti, il 70% è avvenuto tramite il servizio online “Rateizza adesso”. Quanto all’attività di assistenza in presenza, sono stati 1,7 milioni i contribuenti ricevuti negli uffici di AdeR.
Il recupero dell’Agenzia delle entrate-Riscossione
Una parte rilevante è frutto dell’attività mirata sui debiti più grandi, pari a 9,7 miliardi di euro (il 57,7% del totale) che riguarda contribuenti con debiti superiori a 100 mila euro. Ammonta a 3,9 miliardi di euro invece il recupero degli importi tra i 5mila e i 50mila euro mentre per i debiti inferiori a 5mila euro si registra una quota di incassi di 1,2 miliardi di euro.
Dei 16,8 miliardi di euro totali, 2,3 miliardi arrivano da attività ordinarie e 4,5 da misure straordinarie (rottamazione delle cartelle). Quanto agli enti affidatari, 9,6 miliardi di euro sono stati riscossi per conto dell’Agenzia delle entrate; 3,8 miliardi per l’Inps; 1 miliardo per i Comuni e i restanti per altri enti (Regioni, casse di previdenza, ministeri, Inail e altri).
Complessivamente, spiegano all’Agenzia delle Entrate, nel 2025 l’attività di recupero svolta da Ae e Agenzia delle entrate-Riscossione ha consentito di riportare nelle casse dello Stato 36,2 miliardi di euro, 2,8 miliardi in più rispetto al 2024 (+8,4%). È il risultato più elevato di sempre ed è la somma tra i 29 miliardi incassati dalle due Agenzie con il contrasto all’evasione fiscale (+10,3% sul 2024) e i 7,2 miliardi di recuperi ottenuti da Agenzia entrate-Riscossione per conto di altri enti (+1,4%).













