Entrate tributarie: aumenta il carico su dipendenti e pensionati, scende su imprese e evasori

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Il ministero dell’Economia ha reso noto l’andamento delle entrate tributarie erariali calcolate per competenza nei primi undici mesi del 2018. Aumentano le ritenute Irpef sui lavoratori dipendenti e sui pensionati (+4,0%) e il gettito dell’Iva (notoriamente a carico del consumatore finale). Diminuisce la pressione fiscale sulle imprese. Il gettito dell’Ires si riduce del 7,7% per effetto del taglio di 3,5 punti percentuali dell’aliquota, prevista dalla Legge di Stabilità per il 2016 e dell’applicazione della maggiorazione della deduzione per gli investimenti in beni strumentali (superammortamento e iperammortamento) contenuta nella Legge di Bilancio per il 2017. I risultati della lotta all’evasione fiscale si restringono ulteriormente (- 7,3%)

Ecco di seguito il comunicato del Mef:
Nel periodo gennaio-novembre 2018 le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 414.814 milioni di euro, segnando un incremento di 7.239 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+1,8%). Al risultato contribuiscono sia le imposte dirette (+0,8%) sia quelle indirette (+2,9%).
IMPOSTE DIRETTE
Il gettito delle imposte dirette risulta pari a 226.663 milioni di euro, con un aumento di 1.852 milioni di euro (+0,8%) rispetto ai primi undici mesi del 2017. Le ritenute Irpef sui lavoratori dipendenti e sui pensionati mostrano una crescita di 5.317 milioni di euro (+4,0%).
Tra le altre imposte dirette si registra ancora un incremento significativo del gettito dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (+206 milioni di euro, +25,1%), per effetto del versamento, nel mese di febbraio 2018, dell’imposta sui risultati della gestione individuale di portafoglio in regime di risparmio gestito, che riflette la performance positiva dei mercati nel corso del 2017.
Significativo anche il gettito dell’imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione (+260 milioni di euro, +38,9%) che evidenzia i risultati positivi dei rendimenti medi ottenuti nel 2017 dalle diverse tipologie di forme pensionistiche complementari.
Si segnala l’incremento dell’imposta sulle riserve matematiche rami vita assicurazioni (+200 milioni di euro, +7,2%) e dell’imposta sostitutiva per la rideterminazione dei valori di acquisto delle partecipazioni non negative (+351 milioni di euro, +37,9%,) per effetto della conferma, anche per il 2018, delle aliquote relative alla rideterminazione del valore di acquisto di terreni e partecipazioni qualificate e non qualificate.
Il gettito dell’imposta sostitutiva e le ritenute sugli interessi ed altri redditi da capitale registra una diminuzione del 3,1%.
Il gettito dell’IRES presenta una riduzione di 2.693 milioni di euro (-7,7%) per effetto del taglio di 3,5 punti percentuali dell’aliquota, prevista dalla Legge di Stabilità per il 2016, e dell’applicazione della maggiorazione della deduzione per gli investimenti in beni strumentali nuovi e beni strumentali ad alto contenuto tecnologico (c.d. superammortamento e iperammortamento) contenuta nella Legge di Bilancio per il 2017.
IMPOSTE INDIRETTE
Il gettito delle imposte indirette, che ammonta a 188.151 milioni di euro, registra una crescita di 5.387 milioni di euro (+2,9%). Il risultato è legato all’andamento del gettito dell’IVA (+3.623 milioni di euro, +3,3%) e, in particolare, della componente relativa agli scambi interni che aumenta di 2.730 milioni di euro (+2,8%). Positiva anche la dinamica del prelievo sulle importazioni che mostra un incremento di 893 milioni di euro (+7,3%).
Si segnala un incremento delle entrate dell’imposta sulle assicurazioni (604 milioni di euro, +21,9%) dovuto al recupero della variazione negativa, registrata nei mesi precedenti, a causa dello spostamento dei termini di versamento da maggio a novembre dell’acconto dell’imposta, secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio per il 2018.
Tra le altre imposte indirette, si segnala un incremento delle entrate dell’imposta di registro (+129 milioni di euro, +3,0%), dei canoni di abbonamento radio e TV (+39 milioni di euro, +2,3%) e dell’imposta di bollo (+557 milioni di euro, +9,3%).
ENTRATE DA GIOCHI
Le entrate derivanti dai giochi presentano un incremento di 570 milioni di euro (+4,5%) rispetto allo stesso periodo del 2017.
ENTRATE DA ACCERTAMENTO E CONTROLLO
Le entrate tributarie derivanti dalle attività di accertamento e controllo si sono attestate a 9.479 milioni (-748 milioni di euro, -7,3%) di cui: 4.676 milioni di euro (-1.037milioni di euro, -18,2%) sono affluiti dalle imposte dirette e 4.803 milioni di euro (+289 milioni di euro, +6,4%) dalle imposte indirette. Il risultato del periodo gennaio- novembre è stato condizionato dall’andamento negativo del mese di agosto 2018 rispetto allo stesso mese del 2017 (-891 milioni di euro, pari a -45,3%) nel quale il gettito era stato sostenuto dalle consistenti entrate derivanti dalla “Definizione agevolata” delle controversie tributarie, introdotta dal D.L. 193/2016.