Evasione, Luca Laurenti assolto grazie alle nuove soglie di punibilità

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Per i giudici l’omesso versamento Iva di 237mila euro non “costituisce più reato”, dopo la quintuplicazione della soglia di punibilità voluta dal governo

Luca Laurenti assolto dall’accusa di evasione perché, dopo la depenalizzazione dei reati fiscali voluta dal governo Renzi, “il fatto non costituisce più reato”. Lo ha disposto il giudice di Milano Teresa Ferrari, dopo che era stato lo stesso pm Salvatore Ronsivalle a chiedere l’assoluzione dell’imputato. Lo showman era finito sotto processo per omesso versamento di Iva per 237mila euro, ma la nuova soglia di punibilità prevista per il reato (innalzata da 50 a 250mila euro), introdotta dal governo con il decreto attuativo della delega fiscale, ha indotto i giudici a far cadere l’accusa. Per l’altro capo d’ imputazione che lo riguardava, relativo all’omesso versamento di 412mila euro di Iva nel 2010, il conduttore è stato invece prosciolto per mancanza del dolo.

Gli incontri ravvicinati con l’erario. La “spalla” di Bonolis non è nuova a battaglie con il fisco. Già nel 2010 si era visto pignorare dall’Agenzia delle entrare sei appartamenti a Milano a causa di un presunto mancato pagamento dell’Irap tra il 2000 e il 2004. La vicenda si era poi tradotta in un contenzioso tributario, risolvendosi in appello ancora una volta a favore di Laurenti, con la restituzione di circa 152mila euro.