Sofia Loren, quando il premio Oscar finisce dietro le sbarre per evasione fiscale

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È il 1982 quando Sofia Loren viene arrestata e rinchiusa nel carcere femminile di Caserta, per evasione fiscale. L’arresto avviene appena atterra all’aeroporto di Roma. La vicenda però risale a diversi anni prima: nel 1973 le era stata accertata un’evasione fiscale su un imponibile di 112 milioni, e quattro anni dopo Loren veniva condannata ad un mese di reclusione. L’attrice nel frattempo si era però trasferita in Svizzera con la famiglia, e poi in America. Alla fine Loren decide di tornare in Italia e scontare la pena che l’attendeva. Il carcere di Caserta diventò praticamente una meta di pellegrinaggio.

Gente comune, giornalisti, paparazzi e bancarelle, che vendono migliaia di fotografie dell’attrice con autografo, circondano il penitenziario dall’alba al tramonto; a sera, orchestrine napoletane si alternano cantando e suonando struggenti serenate. Si dirà poi che il suo ritorno era legato a un film che doveva girare in Italia, e circoleranno voci sulla vendita della sua storia a una rivista in America. Mentre il premio Oscar è in carcere si tenta di farla uscire prima del termina, viene chiesta la libertà provvisoria, e anche la grazia al Capo dello Stato che però deciderà di non fare favoritismi. Sofia Loren esce dal carcere prima del termine grazia ad una ‘licenza’ di 13 giorni. Fuori ci sono i giornalisti, fotografi e televisioni venuti da tutto il monto. Le responsabilità fiscali saranno poi attribuite al suo commercialista.