Fisco telematico, credenziali fisconline in soffitta, in futuro si accederà con Spid Cie e Cns

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di Lelio Violetti

Novità in arrivo per il fisco telematico. Per accedere ai servizi in rete dell’Agenzia delle entrate in futuro non si utilizzeranno più le credenziali di fisconline ma bisognerà dotarsi delle credenziali Spid (Sistema pubblico di identità digitale), Cie (Carta d’identità elettronica) o Cns (Carta nazionale dei servizi). L’Agenzia, infatti, si adegua a quanto previsto dal decreto Semplificazioni, che indica in Spid, Cie e Cns le chiavi da utilizzare per accedere a tutti i servizi in rete della Pubblica amministrazione. Perciò dal prossimo primo marzo L’Agenzia delle entrate non rilascerà più le credenziali di fisconline. Quelle attualmente attive continueranno a funzionare fino alla loro scadenza e comunque non oltre il 30 settembre 2021.

Cosa cambia per i cittadini. Dal 1° marzo i contribuenti non iscritti a fisconline per accedere ai servizi telematici dell’Agenzia dovranno autenticarsi con Spid, oppure con la Carta d’identità digitale o con la Carta dei servizi. Chi invece è già utente di fisconline potrà continuare ad accedere fino alla scadenza delle credenziali e comunque non oltre il prossimo 30 settembre.

Professionisti e imprese. E’ opportuno ricordare che almeno per ora nulla cambia per professionisti e imprese che dialogano con il fisco tramite internet. Potranno richiedere le credenziali Entratel, Fisconline o Sister, rilasciate dall’Agenzia anche dopo il 1° marzo e fino alla data che sarà stabilita con un apposito decreto attuativo, come previsto dal Codice dell’amministrazione digitale.

Spid. E’ il sistema di identità digitale. Le informazioni su cosa bisogna fare per attivare un proprio Spid si trovano sul sito del governo https://www.spid.gov.it/richiedi-spid. Per dotarsi d’uno Spid bisogna disporre d’un documento valido (carta d’identità,
passaporto), della tessera sanitaria, d’una mail personale e d’un proprio cellulare.
Lo Spid è rilasciato da diversi soggetti, chiamati Identify Provider, tra cui Poste Italiane. Per alcuni Provider
il rilascio è a pagamento e per altri è gratuito. L’elenco dei provider con le modalità di rilascio si trova
sempre sul sito del governo alla voce richiedi-spid. Presso Poste Italiane l’operazione è gratuita ma il rilascio
necessita d’un riconoscimento della persona presso un qualsiasi Ufficio postale altrimenti il riconoscimento
può avvenire a domicilio ma a pagamento.

Cie. La Carta d’identità elettronica è rilasciata dal Comune di residenza, per utilizzarla nel dialogo con la Pa occorre attivarla ai servizi digitali. E’ importante assicurarsi di avere l’intero codice Pin della carta di identità elettronica e, se serve, richiederlo al proprio comune. Per accelerare il rilascio e snellire le procedure, è possibile prenotare un appuntamento con il proprio comune anche attraverso la piattaforma Agenda Cie che consente anche di compilare i dati direttamente online e anche di caricare la foto, che potrà quindi essere scattata direttamente dallo smartphone.

Cns. La Carta nazionale dei servizi è dotata di un microchip, per essere utilizzata richiede un lettore da collegare al computer. Per accedere ai servizi Pa online, in primis è necessario procedere all’attivazione ed è indispensabile richiedere i codici Pin e Pur fondamentali per attivare la smart card. Per farlo, bisogna recarsi di persona a uno degli sportelli abilitati nella propria Regione di residenza. Per richiedere i codici Pin e Puk bisogna portare la smart card e un documento d’identità in corso di validità. Bisogna poi installare un lettore di smart card: questo può essere collegato al computer di casa e si potranno così usare i servizi online dalla propria abitazione, oppure è possibile farlo in uno degli sportelli pubblici adibiti al servizio. In ogni caso, al primo accesso si dovrà registrare la smart card. La Cns può funzionare anche come semplice Tessera sanitaria e in quel caso non è necessario il lettore. E’ rilasciata dal Mef.