Lef, peso Irpef su redditi lavoro e pensione cresce di 3 punti percentuali dal 2003 al 2010, in calo contributo lavoro autonomo, impresa e partecipazione

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Il peso dell’Irpef grava sempre più sui redditi di lavoro e pensione. In 7 anni il contributo delle due componenti cresce di circa 2 punti percentuali in termini di reddito dichiarato e di quasi 3 punti in termini di imposta. Nello stesso periodo cala il peso percentuale del reddito di lavoro autonomo, d’impresa, di partecipazione e gli altri redditi. E’ quanto emerge da uno studio di Lef, Associazione per la legalità e l’equità fiscale, che analizza l’andamento dell’Irpef nel periodo 2003–2010. Dall’analisi emerge che l’imposta pagata da lavoratori e pensionati registra nel periodo un incremento percentuale superiore al reddito dichiarato.

In pratica mentre l’incidenza dei redditi di lavoro e pensione passa dal 79,66% del 2003 all’81,55% nel 2010, l’imposta passa dal 75,6% al 78,4%. La maggiore penalizzazione si registra per i pensionati. Nel periodo considerato a fronte di un aumento del reddito del 28,67% (da177,3 mld del 2003 a 228,2 mld del 2010) si registra un aumento dell’imposta del 41,33% (da 25,2 mld a 35,6 mld). Significativa la forbice anche per il lavoro dipendente che a fronte di una crescita del reddito del 21,37% (da 344,5 mld del 2003 a 418,1 mld del 2010) registra un aumento dell’imposta del 25,71% (da 64,8 mld del 2003 a 81,5 mld del 2010). Per contro il lavoro autonomo registra un andamento inverso con una crescita maggiore del reddito rispetto all’imposta. A fronte di un reddito che sale del 25% (da 27,4 mld del 2003 a 34,2 mld del 2010) l’imposta sale del 22% (da 7,5 mld del 2003 a 9,2 mld del 2110).

Nel periodo considerato il reddito dichiarato dai contribuenti italiani passa da 655 miliardi del 2003 a 792 mld del 2010. Una crescita alimentata sostanzialmente da lavoro dipendente e pensioni. Il lavoro dipendente, per tutto il periodo considerato pesa più della metà. Si va dal 52,59% del 2003  al 52,76% del 2010  con una crescita nel periodo 2003-2005, un leggero calo nel 2006 e una ripresa della crescita nel periodo successivo fino al 2009. Andamento analogo per il reddito di pensione che rappresenta per tutto il periodo oltre un quarto del totale. Si va dal 27,07% del 2003 al 28,79% del 2010 con una crescita nei primi 3 anni, un leggero calo nel biennio 2006-2007 e una ripresa della crescita nel 2008-2010. Il lavoro autonomo, che nel complesso del periodo analizzato si mantiene sostanzialmente stabile, dal 4,19% del 2003 al 4,33% del 2010, registra un significativo incremento nel biennio 2006-2007, toccando in quest’ultimo anno la punta massima del 4,94%. Il reddito d’impresa registra nel periodo considerato un calo dal 4,58% del 2003 al 3,81% del 2010. Anche in questo caso si registra una significativa crescita nel biennio 2006-2007, quando il reddito d’impresa si colloca leggermente sopra la soglia del 5%. In calo anche il reddito di partecipazione che passa dal 5,16% del 2003 al 4,49% del 2010, con una punta massima nel biennio 2006-2007 quando si colloca rispettivamente al 5,54% e al 5,45%. Gli altri redditi nel complesso del periodo registrano un leggero calo dal 6,41% del 2003 al 5,82% del 2010.

L’aspetto più significativo che emerge dall’indagine è il diverso andamento dell’imposta rispetto al reddito dichiarato. Nel periodo considerato si registra per l’imposta relativa ai redditi di lavoro e pensione una crescita maggiore dell’incidenza percentuale rispetto all’andamento del reddito dei due aggregati. L’Irpef complessiva passa da circa 120 miliardi nel 2003 a 150 mld nel 2010 con una incidenza dei  redditi di lavoro e pensione che cresce del 2,8% passando da 75,6% a 78,4%. La crescita viene realizzata tutta nel periodo 2008-2010. L’incidenza dell’aggregato infatti si mantiene sostanzialmente stabile fino al 2007 quando si attesta al 75,5%, per poi passare al 78% nel 2008 e toccare il massimo nel 2009 sfiorando il 78,5%.

Più nel dettaglio, l’imposta relativa al reddito di lavoro tocca il massimo nel 2008 avvicinandosi al 56%, mentre per i redditi di pensione si registra una crescita costante passando dal 21,19% del 2003 al 23,88% del 2010, anno, quest’ultimo di massima incidenza. Per contro cala l’incidenza dell’imposta relativa alle altre tipologie di redditi. Il lavoro autonomo passa dal 6,34% del 2003 al 6,17% del 2010, l’impresa dal 4,61% al 3,97% e la partecipazione dal 6,4% del 2003 al 5,31% del 2010. Da segnalare inoltre che l’apporto all’Irpef di lavoro autonomo e impresa registra il maggior contributo percentuale nel biennio 2006-2007. Per entrambe le tipologie la maggiore incidenza si ha nel 2007 con il 6,6% per il lavoro autonomo e il 5,13% per l’impresa.

Dal rapporto emerge la discontinuità rappresentata dal biennio 2006-2007. A fronte di una crescita costante dei redditi in termini assoluti si registra un calo del peso percentuale dei redditi di lavoro dipendente e pensione compensato dai redditi di lavoro autonomo, d’impresa e di partecipazione. Mettendo a confronto le percentuali di incremento del Pil con quelle delle 6 tipologie di reddito analizzate emerge che, mentre l’andamento dei redditi di lavoro dipendente e pensione è in linea con quello del prodotto lordo, diverso è l’andamento di lavoro autonomo, impresa e partecipazione. Le tre tipologie di reddito nel 2006 crescono con percentuali a due cifre. Nel 2007 solo il lavoro autonomo mantiene tale andamento, mentre nel 2008 e 2009 si registra una brusca inversione di tendenza con decrementi significativamente maggiori di quelli subiti dal Pil. A fronte di una crescita del Pil intorno al 4%, il reddito di lavoro autonomo cresce del 10,36% nel 2006 e del 5,26% nel 2007. Il reddito d’impresa e quello di partecipazione registrano la maggiore crescita nel 2006 con un incremento rispettivo del 17,38% e del 13,87%. Nel biennio 2008-2009, mentre i redditi di lavoro dipendente sono in linea con l’andamento del Pil e quelli di pensioni crescono più del Pil, gli altri redditi registrano decrementi a due cifre.