Sospetta evasione fiscale, Bar Rafaeli interrogata per 12 ore dal Fisco israeliano

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Secondo gli inquirenti, la modella non avrebbe dichiarato al fisco compensi percepiti all’estero ed evaso circa 240mila euro. Nel mirino gli acquisti extra-lusso dell’ex fiamma di Leonardo di Caprio.

Interrogata per dodici ore dagli inquirenti e rilasciata dietro una cauzione di 61mila euro con, in più, il divieto di lasciare il paese per i prossimi sei mesi senza l’autorizzazione delle autorità. Il Fisco israeliano non scherza: deve essersene accorta Bar Rafaeli, sospettata di aver evaso circa un milione di shekel (l’equivalente di 240mila euro). La top model è finita nel mirino dell’erario assieme alla madre con l’accusa di aver nascosto parte dei guadagni percepiti negli ultimi anni e, con essi, acquistato auto di grossa cilindrata e altri beni di lusso. Non solo. Per gli inquirenti l’ex fidanzata di Leonardo di Caprio non avrebbe pagato l’affitto dovuto per l’appartamento di lusso a Tel Aviv, dove vive e risiede. L’indagine è scattata qualche settimana fa, ma solo ora i media israeliani hanno fatto il nome della modella trentenne.

Bolidi e appartamenti. I sospetti degli investigatori si concentrano su più fronti. Da un lato i regali extra-lusso e le auto comprate con guadagni non dichiarati, dall’altro gli affitti non versati per il suo appartamento nelle W Towers di Tel Aviv. Da qui la misura cautelare emessa dal tribunale: la top model dovrà restare a disposizione per nuovi chiarimenti e non potrà lasciare il paese per i prossimi sei mesi senza prima il consenso della Corte. Sia lei che la madre sono state rilasciate su cauzione, prevedendo inoltre che un soggetto terzo fornisca una garanzia di 500mila shekel (120mila euro) a loro nome. Al centro della vicenda, la discussa residenza della trentenne. “Questo è un problema fiscale che solleva una discussione sulla questione di chi sia considerato un residente di Israele”, ha chiosato Giora Aderet, avvocato della modella.