Umbero Tozzi condannato a un anno reclusione per evasione fiscale

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Il cantautore non avrebbe dichiarato 800mila euro, trasferendo la sua residenza a Montecarlo e in Lussemburgo

Un anno di reclusione per aver evaso oltre ottocentomila euro. E’ la condanna decisa dal Tribunale penale di Roma nei confronti del cantautore torinese Umberto Tozzi. Per quattro anni il noto cantante italiano avrebbe omesso di presentare la dichiarazione dei redditi, evadendo le imposte Irpef e sull’Iva e causando un notevole danno all’erario. Attraverso il trasferimento della residenza fuori dall’Italia, a Montecarlo e in Lussemburgo, l’artista non avrebbe, infatti, versato al Fisco oltre 340mila euro nel 2002, più di 240mila euro nel 2003, circa 130mila euro nel 2004 e 90mila euro nel 2005.

Sono i primi anni novanta, quandoTozzi trasferisce la propria residenza a Montecarlo, dal 2001 al 2004 la sposta in Lussemburgo perritornare poi fino al 2008 nel piccolo Paese d’Oltralpe. Ma, secondo l’accusa, in questo periodo il cantante avrebbe comunque continuato a
fare affari in Italia: sarebbero diverse, infatti, le prove lasciate dal cantautore nel Bel Paese secondo la procura, tra cui disponibilità immobiliari in provincia di Roma e a Montecatini Terme, i contributi versati all’Enpals, l’ente di previdenza per i lavoratori dello spettacolo, e i contratti stipulati con diverse compagnie assicurative italiane.

«E’ un abbaglio grossissimo del giudice. Di certo faremo ricorso in appello – ha detto il legale del cantante – Dal 2000 i figli del cantante si sono trasferiti definitivamente a Montecarlo, ci sono le iscrizione a scuola a confermarlo. Tozzi, da allora, è sempre stato in Italia quei 40-50 giorni all’anno per motivi lavorativi, alloggiando sempre in albergo, con tanto di ricevute prodotte durante il processo».