Kakà si arrende al fisco e paga 2 milioni di euro

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L’Agenzia delle Entrate aveva contestato al campione brasiliano una evasione legata ad un contratto pubblicitario

In attesa di capire se Milan e Real Madrid riusciranno a trovare un accordo per un suo ritorno in rossonero, il calciatore brasiliano Kakà ha chiuso un accordo con il fisco italiano per oltre 2 milioni di euro. La contestazione, secondo quanto riportato dal settimanale ‘L’Espresso’, sarebbe legata a contratti pubblicitari. Kakà per aggirare il fisco avrebbe fatto ricorso all’interposizione di una società nei contratti di pubblicità. Un escamotage che gli aveva consentito di pagare le imposte con l’aliquota del l 27 per cento invece del 43 per cento previsto per i redditi di una persona fisica che guadagni oltre i 75mila euro. In realtà, la differenza dovrebbe essere comunque pagata al momento della distribuzione dei dividendi all’azionista. Ma dopo che nel 2009 Kakà ha spostato la sua residenza fiscale a Madrid, il fisco italiano ha iniziato a indagare.

L’Agenzia delle Entrate starebbe lavorando su diversi altri casi di calciatori stranieri che giocano o hanno giocato in Italia. Nel caso di Kakà la transazione è stata chiusa senza troppe opposizioni anche perché il fuoriclasse brasiliano ha mantenuto molti interessi economici in Italia anche dopo il trasferimento al Real Madrid per 67 milioni di euro. A Milano in particolare Kakà ha conservato tre immobiliari e un ingente conto bancario.