Società, Vip e professionisti in lista Falciani, ma con scudo rischi limitati

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Sicietà, Vip, professionisti e anche prestanomi. C’è un pò di tutto nella cosiddetta lista Falciani, l’elenco di 7.000 nomi con un conto nella banca svizzera Hsbc da alcuni giorni all’esame della Guardia di Finanza. Le società sono circa 400, ma nella lista sarebbero molti i professionisti, soprattutto avvocati e commercialisti, ma anche operatori del settore della moda e diplomatici. L’attività di verifica da parte delle Fiamme Gialle è solo all’inizio, ma il gran lavoro che si preannuncia porterà, con molta probabilità, ben poco nelle casse dell’erario. Sarà sufficiente, infatti, per i contribuenti coinvolti dimostrare di aver aderito allo scudo fiscale per ridurre al minimo i rischi di fronte alle pretese dell’erario.

E siccome la notizia che le autorità italiane stavano cercando di entrare in possesso della lista Falciani è trapelata quando ancora la possibilità di aderire allo scudo era aperta è facile immaginare che se qualcuno non l’avesse già fatto ha avuto tutto il tempo per mettersi al riparo entro la scadenza del 30 aprile scorso. Lo scudo, per chi vi ha aderito, pagando la modica cifra del 5% delle somme o dei beni regolarizzati o rimpatriati, rappresenta una protezione pressochè totale nei confronti di ogni evasione fiscale e degli eventuali reati di natura tributaria commessi. Resta invece perseguibile il reato di riciclaggio di denaro sporco. Notizie come quelle della lista Falciani rappresentano dunque una vera e propria beffa per l’amministrazione finanziaria che nel momento in cui chiederà chiarimenti al contribuente che risulta avere disponibilità in un conto estero si vedrà opporre la dichiarazione riservata fatta alla propria banca al momento dell’adesione allo scudo fiscale.